Al Direttore - 25 settembre 2013, 16:30

“Cultura e sport: a Cuneo è necessario attivare relazioni fra pubblico e privato”

E’ l’opinione del PD che incalza: “Sembra non esserci rapporto fra il territorio e il Municipio su questi temi e la Giunta pare non voler in nessun modo stimolare simili relazioni”

“Cultura e sport: a Cuneo è necessario attivare relazioni fra pubblico e privato”

C’è la crisi, si sa. Ci sono le ristrettezze dei conti pubblici, lo sappiamo. Tante sono poi le difficoltà a far quadrare i bilanci degli enti, e pure questo ci è noto. Ma poi c’è tutto il resto, che non può essere dimenticato o messo da parte solo per regioni “contabili”, ma che deve caratterizzare e divenire centrale nell’impegno di un’amministrazione comunale proprio per dare un segno e una direzione al suo agire quotidiano.

C’è, ad esempio, la centralità della cultura, come tratto caratteristico del volto di una città; ci sono le manifestazioni e gli eventi, come momento di incontro e di sviluppo delle relazioni nel tessuto cittadino; c’è lo sport, come occasione aggregativa e di riconoscibilità della città al di fuori dei propri confini. C’è tutto questo, o meglio, ci dovrebbe essere in una città come Cuneo.

In un anno e mezzo di amministrazione Borgna, invece, il Consiglio Comunale ha discusso di cultura e di sport solo come operazioni propagandistiche, legate più che altro a premiazioni o eventi estemporanei, o durante comunicazioni di servizio relative a provvedimenti ordinari o prese d’atto di decisioni già assunte. Sullo sport, in particolare, l’amministrazione non ha mai incontrato le associazioni, i gruppi sportivi, e non si relaziona sull’argomento nemmeno con il Consiglio Comunale e con le Commissioni. Sembra non esserci rapporto fra il territorio e il Municipio su questi temi e la Giunta pare non voler in nessun modo stimolare simili relazioni.

Non per responsabilità solo degli assessori delegati, che, peraltro, quando sono stati assessori esclusivamente a quelle materie, hanno dimostrato un certo impegno. Ma per un’assenza di visione collegiale e strategica. Fin dall’inizio, a segnalare questo stato di poca chiarezza, come gruppo Pd avevamo segnalato che la scelta di “disseminare” deleghe come quella alla cultura e allo sport su altri assessorati, avrebbe comportato una minore attenzione per questi temi; siamo stati, purtroppo, facili profeti. Assegnando la delega allo sport all’assessore ai lavori pubblici e quella alla cultura all’assessore al bilancio, è venuta a mancare quella sana dialettica conflittuale fra le esigenze di questi due ambiti e le ragioni “di cassa”, sacrificando, di fatto, le prime alle necessità delle seconde.

E mentre in altre città della Granda, l’azione sinergica fra il pubblico e il privato, fra il Comune e le associazioni e le realtà sul territorio, su iniziativa o con il sostegno attivo dell’Amministrazione, dà vita a manifestazioni, eventi e progetti di lunga durata, capaci di attirare migliaia di presenze, stimolare una forte vivacità culturale, conquistare l’attenzione esterna e, cosa che non guasta mai, aiutare l’economia locale, Cuneo sembra aver rinunciato al suo ruolo di capoluogo, di città guida della Provincia. Una situazione, questa, che non è all’altezza del ruolo della nostra città.

Il Gruppo consiliare e la Segreteria cittadina del Circolo PD di Cuneo

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