Politica - 29 settembre 2013, 17:22

Anche i Cuneesi scoprono i "Paesi del sorriso" per curare i denti in maniera veloce e più economica

Bus e aerei verso Est, per un turismo sanitario sempre più di moda. Complice i prezzi alti dei professionisti italiani e la crisi economica

Anche i Cuneesi scoprono i "Paesi del sorriso" per curare i denti in maniera veloce e più economica

È un pieghevole bianco e blu che fa capolino delle buche delle lettere, a svelare un piccolo segreto dei cuneesi. Una di quelle cose che si fanno ma non si dicono, ossia le cure dentali nei paesi dell’Est.

E quella pubblicità recapitata direttamente a casa fa intendere che la vecchia regola del mercato è sempre valida: se c’è l’offerta è perché a monte esiste una domanda. Sulla pubblicità si parla di cure dentali di qualità e convenienti, in uno studio di Bucarest, che abbina anche la prenotazione in un hotel a quattro stelle. La Granda ha scoperto le cure dentistiche nei paesi dell’Est da qualche anno, perché qui da noi una bocca sana costa tempo e denaro.

Scettici, per non dire contrari, sono i dentisti nostrani e non potrebbe essere altrimenti. Molti dicono di aver dovuto rimediare ad errori dei colleghi stranieri o di dover sostituire del materiale usato che si è usurato in maniera precoce. Naturalmente ognuno tira l’acqua al suo mulino e accanto ai cittadini dell’Est che ritornano in patria proprio per curarsi i denti, ci sono anche molti cuneesi.

Del resto la prima cura sanitaria che gli italiani tagliano per non far andare in rosso il conto corrente è quella del dentista. Basta andare a Torino per trovare agenzie viaggio specializzate in “vacanze dentali” che offrono, oltre al medico anche hotel, ristoranti e tour per la città.

A Cuneo raggiungere quelli che ormai sono stati soprannominati “I paesi del sorriso” è molto facile: si può utilizzare l’aereo ma anche i pullman che partono ogni settimana.  

“Io l’ho fatto – spiega Caterina, 24 anni, del Monregalese -. Ho degli amici in Croazia che mi hanno ospitato per 15 giorni, mi sono fatta  fare un impianto dentale che mi è costato la metà che in Italia. Il viaggio in bus è stato lungo ma sopportabile, l’unico problema è il passaggio alla frontiera, a volte attendi delle ore”.

I dentisti di casa nostra stanno tentando di arginare l’emorragia dei pazienti – leggi milioni di euro – verso colleghi stranieri, con offerte vantaggiose: visite di controllo gratuite, pagamenti rateizzati, interventi attraverso i quali si possono avere promozioni e regali. Insomma un po’ come al super mercato. Non è un caso se in questi ultimi anni televisioni e giornali si sono riempiti di pubblicità di studi dentistici.    

“La crisi economica e la mancanza di tempo hanno reso di moda questi tour dei denti – spiega un noto professionista con studio a Cuneo e Torino -. Mi è capitato di dover porre rimedio a lavori imperfetti dei colleghi dell’Est ma so anche di pazienti soddisfatti. Da noi si fa molta più attenzione all’aspetto estetico, inoltre bisogna anche vedere la durata del lavoro: se per realizzare un impianto utilizzo  materiale scadente, allora anche la sua efficienza nel tempo sarà scadente. Non dimentichiamo che in caso di emergenza avere il proprio dentista così lontano può causare delle difficoltà”.

In attesa che anche da noi, come in altre regioni d’Italia, catene di ipermercati come la Coop mettano a disposizione dentisti fino a tarda sera e a un prezzo vantaggioso.

NaMur

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