Sanità - 01 ottobre 2013, 08:33

Saluzzo: ventiloterapia, un esempio in Europa

La Struttura della Cn1 diretta dal dr. Launaro è l’unica del Continente ad avere un percorso organizzato

Saluzzo: ventiloterapia, un esempio in Europa

Fisiopatologia respiratoria e ventiloterapia domiciliare: è la nuova denominazione della struttura diretta da Nicola Launaro, con sede a Saluzzo ma attività su tutta la provincia. La struttura dispone dei 4 letti di terapia intensiva collocati nella sede ospedaliera di Saluzzo, ma si appoggia anche ai 6 letti di semi-intensiva della Medicina Interna, ai 4 letti presso al Riabilitazione Cardiologica di Fossano ed ai 20 presso la “Casa del ventilato”, che sarà inaugurata il prossimo 19 ottobre a Dogliani.

Le novità sono state oggetto di una conferenza stampa venerdi scorso a Saluzzo. Gianni Bonelli, direttore generale dell’Asl CN1: “L’ospedale sta cambiando volto e assume una sua configurazione definitiva. Le équipe di Terapia intensiva e di Anestesia sono integrate, come anche quelle di Chirurgia. Savigliano e Saluzzo sono ormai un unico ospedale su due sedi. La Ventiloterapia è peraltro precursore di un nuovo modello organizzativo, che supera quello tradizionale per reparti: c’è un modello incentrato su percorsi, che pone al centro il paziente, non le specialità.”   

La Ventiloterapia rappresenta un’eccellenza per la CN1, anche la CN2 e il S. Croce vi fanno riferimento. “L’organico della struttura – spiega Giuseppe Vai, direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza – si dedicherà in modo particolare alla gestione della terapia intensiva respiratoria e alla Guardia.”  

Nicola Launaro, responsabile della Struttura, ripercorre le tappe di un percorso fortunato: “La ventiloterapia nasce parecchi anni fa. Già a metà degli anni Novanta cominciammo a lavorare, disponendo di due letti di terapia intensiva, su pazienti malati di SLA. Negli anni ci siamo sempre più indirizzati su pazienti di tipo respiratorio, mentre il traumatizzato veniva portato dal 118 verso gli ospedali sede di DEA. Credo che la patologia respiratoria possa essere gestita in modo adeguato a Saluzzo. Nella Casa del Ventilato di Dogliani possiamo ricoverare pazienti complessi che non hanno a domicilio un supporto assistenziale adeguato. La struttura ci offre il vantaggio di disporre del 118 in sede”. La Ventiloterapia di Saluzzo sta facendo da copertura a tutte le Rianimazioni della provincia di Cuneo, con risultati importanti: “Oltre il 50% dei pazienti definiti non svezzabili (dal respiratore, ndr) lo diventano – ricorda Launaro -. Siamo l’unica struttura a livello europeo ad avere un percorso organizzato.”

L’attività (c’è anche una convenzione con la CN2) è di tutto riguardo: ogni anno 2000 studi sul sonno, con tempi di attesa di un mese o un mese e mezzo (contro i 7/8 registrati nel torinese), 2000 spirometrie, circa 4000 visite. I casi di SLA sono co-gestiti con il Centro di Torino. 

Soddisfatto anche il sindaco di Saluzzo, Paolo Allemano: “Rispetto a un anno fa il risultato è non negativo. La costituzione del cosiddetto Polo Nord ha rappresentato un’accelerazione mai vista prima verso l’integrazione con Savigliano. C’è un servizio diffuso, sostenibile; l’attività chirurgica, con 15 sedute settimanali, è aumentata. Chiediamo soltanto un po’ di elasticità nella gestione della week surgery, per chi non potesse essere dimesso entro il venerdi sera, che tenga conto della popolazione del territorio, che è fragile per tante ragioni.”   

Alla conferenza hanno partecipato anche il direttore sanitario di Azienda Gloria Chiozza e di Presidio Giuseppe Guerra.

rg

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