La Corte Costituzionale, con una sentenza di sei pagine, depositata il 31 ottobre ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 64, commi 1 e 2, del decreto-legge “Misure urgenti per la crescita del Paese” e di fatto ha spezzato i sogni di molti Comuni che credevano in questo contributo. Quello di Revello è uno di questi Comuni, avendo la sua Amministrazione presentato istanza per la realizzazione di un nuovo polifunzionale al posto dell’esistente fabbricato dell’ex cinema.
Un progetto che nelle intenzioni dell’Amministrazione, contemplava la creazione di un contenitore in grado di soddisfare polifunzionalmente le molteplici esigenze della popolazione e di renderlo di volta in volta adatto ad ospitare appuntamenti sportivi, culturali, musicali, teatrali ed associativi, mettendolo al tempo stesso a disposizione delle associazioni di volontariato esistenti sul territorio.
“Per noi non è stato un colpo inaspettato! Infatti, considerato il numero esorbitante di domande, mi sono già mosso e sto lavorando sul fronte del projet financing - commenta l’assessore Roberto Magnano -. Il ricorso che ha bloccato il contributo del Ministero, è stato avanzato dalla Regione Veneto e l’articolo contestato è proprio quello che istituiva presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il "Fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva" in forza del quale era stato emesso il bando per la presentazione dei relativi progetti”.
Secondo la Corte, la previsione di finanziamenti a destinazione vincolata può divenire strumento indiretto di ingerenza dello Stato nell'esercizio delle funzioni delle Regioni e degli enti locali, nonché fonte di sovrapposizione fra politiche e indirizzi del governo centrale e locale. La Consulta ha pertanto stabilito l'illegittimità del Fondo del governo per la realizzazione di nuovi impianti sportivi o la ristrutturazione di quelli esistenti.
“Seppure non faccia parte delle mie deleghe amministrative – conclude l’assessore Magnano - ma dato che ciò che conta è riuscire a dare alla cittadinanza ciò che è da anni che chiede, ho immediatamente preso contatti col Dipartimento per lo Sport e l'Ufficio di gabinetto del Ministro per lo Sport: stanno lavorando per valutare nuovi strumenti di agevolazione e supporto in materia di impiantistica sportiva e per le politiche attive per lo sport”.





