Attualità - 25 novembre 2013, 11:43

Profondo dissenso del “Govone” di Alba nei confronti della settimana corta

L’estratto del verbale del Consiglio di Istituto dell’ 11 novembre

Profondo dissenso del “Govone” di Alba nei confronti della settimana corta

“Il Dirigente comunica l’esito dell’ incontro tra gli amministratori provinciali ed i Dirigenti scolastici degli Istituti superiori della Provincia, in cui è stata comunicata la decisione dell’ amministrazione di non provvedere ai trasporti scolastici al sabato a partire dall’a.s. 2014-2015 e a procedere alla sospensione del riscaldamento dei locali scolastici al sabato.

Il Consiglio si confronta sulle motivazioni del provvedimento, sugli obiettivi di risparmio realisticamente raggiungibili e soprattutto sulle conseguenze a livello di organizzazione e di didattica.

Le classi del biennio del Liceo Classico già adesso hanno l’orario delle lezioni su cinque giorni, elaborato dal Collegio Docenti e verificato come funzionale alla didattica. Nel triennio le classi hanno un impegno di ore di lezione e di studio domestico che non permette una strutturazione dell’ orario su cinque giorni. Inoltre le classi del triennio del corso internazionale e tutte le classi del Liceo Artistico hanno un monte-ore settimanale di 34-36 ore, difficilmente comprimibile in 5 giorni.

Si evidenzia anche l’ inadeguatezza delle strutture scolastiche ad accogliere gli studenti nella pausa di pranzo, tenendo conto che per molte classi l’orario delle lezioni dal lunedì al venerdì comporterebbe uno o più rientri pomeridiani.

Inoltre tale organizzazione comporterebbe la drastica riduzione delle attività pomeridiane organizzate dall’Istituto per l’ ampliamento dell’ offerta formativa e per il successo formativo (coro, teatro, corsi PET e DELF, cinema, corsi di recupero ecc.).

Ci sarà anche il problema di strutturare un orario in cui collocare in 5 giorni le lezioni di Educazione Fisica,  in una situazione in cui già attualmente tutte le palestre sono completamente impegnate.

Gli studenti sottolineano che nel pomeriggio, oltre che prevedere lo studio individuale, molti ragazzi partecipano ad attività sportive, musicali, ecc, difficilmente conciliabili con un tempo scuola concentrato su cinque giorni.

Il Consiglio di Istituto, dopo ampia discussione, esprime il proprio dissenso all’ipotesi di chiusura delle scuole superiori al sabato per le conseguenze a livello organizzativo e didattico che comporterebbe e si dichiara disponibile ad iniziative di mobilitazione di genitori, alunni e docenti per la difesa della offerta formativa e dell’ organizzazione del tempo personale dei ragazzi.”

Il Dirigente scolastico Prof. Piercarlo Rovera

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU