Attualità - 22 gennaio 2014, 16:34

I sindaci delle Valli di Vico si ritrovano sulla Via Marenca

Presentato il progetto di riattivazione dei due percorsi più commerciali delle Vie del Sale, da Vicoforte a Garessio ed Ormea

I sindaci delle Valli di Vico si ritrovano sulla Via Marenca

Come fare a riattivare i circa 160 chilometri di sviluppo delle Vie del Sale del Monregalese? Ma come dicono i cinesi! Il chilometro si fa con il primo passo! La “Roa Marenca” (così si chiamavano, le strade da e per il Mar Ligure) ha fatto il suo primo passo a Pamparato, vero e proprio autogrill di quella che, nel 1700, era l’autostrada del mare! Fino a 35.000 muli (i TIR di allora) censiti all’anno per portare oro bianco (sale), acciughe, artigianato piemontese, castagne. Grazie allo studio dell’appassionato Luciano Michelotti (nel suo libro Antiche Vie nelle Valli di Vico, ed. Trauben, completo di mappa del “tesoro”), le due associazioni Blu Genziana (Val Corsaglia) e PROin Pamparato (Val Casotto) si sono attivate per dare corpo alla sistemazione di alcuni tratti mancanti del versante piemontese. Qui hanno presentato le loro idee ai sindaci coinvolti sul percorso, da Frabosa Soprana ad Ormea e Garessio. Se pur indispensabili, paline, cartelli e mappe sembrano non bastare per rianimare queste Roe Marenche!

E’ un peccato mortale fermarsi al tracciato, come hanno fatto tante altre lodevoli iniziative! – dice Roberto Croci, consulente dell’industria turistica – La Roa Marenca è proprio la colonna vertebrale di un distretto turistico completo, le Valli di Vico (Corsaglia, Tanaro, Val Casotto) che rappresenta già oggi oltre il 60% del turismo monregalese e l’8% di quello della Provincia di Cuneo, ma ancora troppo frammentato agli occhi del Cliente di Milano e del Nord Europa”.  Le intenzioni sono infatti di andare oltre al tracciato antico delle Marenche e costituire un consorzio degli operatori, come il caso Val Maira insegna. “Noi siamo pronti ed entusiasti dell’iniziativa – dice l’Assessore al Turismo di Ormea Paolo Gaie sappiamo già che può funzionare! Abbiamo triplicato le presenze negli ultimi cinque anni e stiamo già collaborando con i comuni liguri. Nessun problema ad accogliere i “marenchi” piemontesi e rilanciare a voi quelli “liguri”! Stiamo facendo investimenti sul territorio e sui giovani imprenditori”. Infatti formazione, comunicazione e volontariato sono le prime risorse da reperire fra imprenditori, associazioni ed enti. “La Provincia di Cuneo si sta davvero impegnando sulla mappatura della sentieristica, - dice Paolo Bertolino di Blu Genziana – anche in previsione del grande progetto comunicativo 2014 chiamato OutDoor, che vedrà Cuneo ed Alba lavorare in sincrono. Il Monregalese non ha lasciato “traccia” sulle mappe provinciali; dobbiamo davvero provvedere in fretta! Noi lo stiamo già facendo con ottimi volontari appassionati, insomma, non ci perdiamo per … strada!”. Al termine della cena “marenca” presso l’albergo Alpi di Pamparato, Beppe Ballauri, Presidente del GAL Mongioie, ha sottolineato la vicinanza d’intenti dell’iniziativa, specie sul fronte dell’addestramento ed aggiornamento degli operatori turistici. “Risorse ed iniziative, come questa, - ci ha detto - ci sono, e da tempo abbiamo investito sulla conoscenza del territorio. Abbiamo però bisogno anche di un salto culturale importante!”. Niente di più azzeccato come in questa occasione!

Se tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, qui abbiamo da sviluppare un “mare” di cultura turistica!

 

c.s.

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