Preg.mo
Ministro delle Infrastrutture
e dei Trasporti
onorevole Maurizio Lupi
Da diversi anni la nostra associazione è impegnata in una attività di
promozione e valorizzazione della linea ferroviaria Torino – Cuneo – Ventimiglia- Nizza , in considerazione dell'importanza strategica che ha questa infrastruttura, che permette di collegare due capitali europee , unisce tre regioni italo-francesi (Piemonte,Liguria e PA.CA.) e tre Nazioni (Italia, Francia e Principato di Monaco) , oltre a rappresentare una reale opportunità di collegamento con Svizzera .
Inoltre bisogna considerare la magnificenza storico- ingegneristica che rende questa linea un vero patrimonio ambientale e culturale che il nostro Paese deve tutelare e che merita di essere salvato in quanto parte della nostra identità e di quella delle generazioni a venire .
Dopo una lunghissima mobilitazione popolare che ha coinvolto decine di migliaia di cittadini, diverse associazioni, sindaci, Camere di Commercio , avviata per evitare una possibile chiusura ipotizzata dall'Amministratore Delegato delle Ferrovie ing. Mauro Moretti e conseguenza della situazione economica-finanziaria della Regione Piemonte , abbiamo assistito con emozione ad una “storica” posizione favorevole del Governo Letta , che durante il vertice italo-francese del 20 novembre a Roma , ha visto il Primo Ministro italiano annunciare in televisione che “ vogliamo spingere la Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza per rendere i due paesi ancora piu' osmotici ”.
Successivamente a conferma di questa iniziativa abbiamo letto con altrettanta emozione , il suo intervento sul quotidiano nazionale La Stampa del 23 novembre 2013 in risposta all'appello del prof. Carandini, Presidente Nazionale del Fai , che quasi al termine recitava “ abbiamo quindi convenuto di richiedere un approfondimento tecnico-economico agli organismi preposti alla gestione della Ferrovia della Val Roya, alla quale abbiamo riservato, con un emendamento che verrà inserito nel passaggio alla Camera dei Deputati della Legge di Stabilità 2014, un finanziamento di 29 milioni di euro “.
Questo suo annuncio , cosi' chiaro, esplicito e diretto ci ha ridato tutta la speranza e fiducia che , dopo tanti anni di delusioni e amarezze, avevamo quasi definitivamente perso .
In oggi, trascorso pero' qualche mese dal suo autorevole e
stimatissimo intervento , non abbiamo riscontrato alcun provvedimento legislativo mirato a definire il percorso amministrativo da Lei indicato .
Nel frattempo la situazione è notevolmente peggiorata , in quanto la Regione Piemonte ha ridotto notevolmente la frequenza dei treni e la Francia ha inserito dei riduttori di velocità , allungando di molto il tempo di percorrenza , riducendo cosi' la linea ad una rete per pochi intimi , creando enormi disservizi ai viaggiatori e forti ricadute negative sul settore economico .
Successivamente le due regioni italiane hanno proposto al Governo di poter spostare sulla Ventimiglia-Cuneo , alcune coppie di treni Intercity in funzione sulla Genova-Torino, permettendo cosi' di rimettere un numero “normale “ di corse.
Ad oggi , anche rispetto a questa idea, non è stata fornita alcuna risposta , salvo una dichiarazione rilasciata ad un quotidiano dalla Regione Piemonte - assessorato ai trasporti che recita "abbiamo, si, il parere positivo dell'Amministratore Delegato delle Ferrovie e quello del Sottosegretario, ma non abbiamo ottenuto la firma necessaria che obblighi Trenitalia a spostare la produzione da una linea all'altra".
Una situazione anomala che non aiuta e impedisce di fatto di proseguire nel solco di quanto indicato dal Governo Nazionale e dal suo Ministero .
In conclusione , con la presente per chiederLE un suo autorevole intervento mirato a chiarire alcuni aspetti vitali per il futuro della nostra linea ferroviaria .
In primis per conoscere se il tavolo tecnico tra Italia e Francia , istituito per rivedere la “vetusta” Convenzione del 1970 tra Italia e Francia sulle modalità di manutenzione della linea, si sia riunito recentemente ed abbia potuto proseguire il proprio lavoro .
Compito di questo organismo tecnico è quello di rivedere gli attuali obblighi contrattuali tra i due Stati , riferiti ancora al risarcimento dei danni post-bellici , attuare tutto quanto necessario per mettere in definitiva sicurezza la linea ferroviaria .
Inoltre vorremo sapere se i 29 milioni , fondi necessari per un primo intervento , siano stati effettivamente stanziati e potranno essere
utilizzati in un breve termine .
Nel proseguo se vi sia la volontà del Governo Letta ad impegnarsi per istituire un nuovo servizio pubblico internazionale di collegamento diretto tra Torino e Nizza, distinto e separato da quello previsto dal
contratto di servizio regionale svolto sulla Cuneo-Ventimiglia .
Infine se si intende ripristinare un servizio ferroviario di collegamento con la vicina Svizzera, già utilizzato da compagnie svizzere per usi turistici , creando un nuovo corridoio nord-sud, tra il Mediterraneo e le Alpi , senza dover costruire alcuna nuova infrastruttura , ma utilizzando il sistema infrastrutturale già esistente .
Il tutto per poter rispondere alle esigenze di una mobilità europea, transnazionale , basata sulla efficienza, sulla qualità del servizio, sul potenziamento dei collegamenti su ferro tra i Stati Membri , in un'ottica di risparmio delle finanze pubbliche , ma con una forte tutela del nostro ambiente , del nostro paesaggio e del nostro patrimonio storico-culturale .
Certi di un suo riscontro, ringraziandola per gli impegni importanti da Lei già assunti nel recente passato, mirati alla valorizzazione della linea della Val Roya, porgiamo distinti saluti .
Il Presidente
( Sergio SCIBILIA )




