- 15 febbraio 2014, 07:10

Buon compleanno papà e presidente: la figlia Vittoria scrive a suo padre Giovanni Cappa

Un ritratto pieno di tenerezza di un papà diventato personaggio pubblico ma comunque sempre vicino alla famiglia

Buon compleanno papà e presidente: la figlia Vittoria scrive a suo padre Giovanni Cappa

Vittoria Cappa ci scrive per augurare al suo papà Giovanni Cappa - commercialista epresidente BancaAlpiMarittime di Carrù - un buon 55mo compleanno. 

“Il motivo per cui ti scrivo è perché vorrei sorprenderti, non mi interessava farti un Regalo materiale per cui avresti ringraziato, poi indossato o magari abbandonato in un angolo della scrivania in ufficio.

Voglio che questo regalo rimanga nel tuo cuore per sempre e che la sorpresa di leggere le parole di tua figlia possano anche farti commuovere; insomma,ho voluto ricercare qualcosa di originale e per faro ho usato la semplicità. Vedila un po’ come la seconda sorpresa più grande della tua vita…

In questi ultimi anni abbiamo vissuto esperienze molto forti lontane e vicine. Spesso mi capita di vederti più in fotografia sul giornale che di trovarti a casa leggere il giornale sul divano.

“Ho visto tuo papà sul giornale,è proprio una brava persona!”…

Ho sempre sognato di tornare a casa e di vederti seduto sulla poltrona all’ingresso pronto ad accoglierci con un abbraccio.

Da piccina ti sentivo troppo lontano ed una luce accesa coccolava fino in fondo ogni mio pensiero fino a farmi addormentare.

So quanto ti facesse arrabbiare il fatto che tenessi la luce accesa fino al tuo rientro in casa e oggi ti chiedo scusa…Capitava di svegliarmi e non vedere più la luce accesa e con la scusa della paura del buio mi alzavo in punta di piedi e la riaccendevo.

Devo dirti che spesso mi è capitato di versare lacrime dolorose con la paura addosso che mi lasciassi a casa da sola per sempre. Ad essere sincera ancora adesso ho paura che anche tu te ne possa andare dalla mia vita.

Adoro quando stai fuori casa più giorni e anche se tardi mi invii un sms “B Notte, Pà” .

Tu sei l’ uomo della mia vita e non ne esisterà nessun altro migliore di te perché ci sei sempre e sempre ci sei stato.

Gli ultimi anni sono stati difficili, tutt’ ora è complicato ma ce l’ abbiamo sempre fatta. Volevo ringraziarti per come ti sei sempre speso e per come hai sempre saputo dare il massimo sul lavoro e per la nostra piccola famiglia.

Hai donato tanto per tutti e credo siano in tante le persone oggi a confermare queste parole. E’ vero, sei sempre stato più in ufficio che a casa ma quando sei papà sei papà e basta, anche solo per uno sguardo o un sorriso.

Tutte le domeniche sulla neve a sciare che abbiamo passato insieme?

Mi hai fatto scoprire la montagna e lì il significato della libertà…grazie.

Poi c’ è la canzoncina che cantavamo nel lettone prima di andare a dormire chiamando Filippo perché venisse anche lui...”Filippo, Filippo vieni qui con noi..”… te la ricordi?!

Le infinite storie che la sera, anche se arrivavi tardi, ci svegliavi per raccontarci…

L’Oca Bea? L’ Oca più “grassa” al mondo. Ecco da chi ho ereditato la fantasia!

Spesso  capita di sentirmi dire che nei modi di fare assomiglio molto a te, devi esserne orgoglioso.

Hai dovuto fare scelte importanti in passato, l’hai fatto con il cuore e io per questo ti ringrazio, hai saputo fare il padre e crescerci fin da bambini e a farlo eri solo. Ogni tanto penso cosa tu possa pensare di me. Quante volte mi sono sentita una figlia capace solo di crearti problemi. Mi dispiace se questo sia purtroppo anche capitato, scusami.

Fin da piccina ho sempre provato a cavarmela da sola. Se stavo male mi arrampicavo sul mobile alto della cucina, aggrappavo la cesta dei medicinali, prendevo il termometro in attesa che arrivassi per chiederti se avevo o no la febbre. Oppure me ne stavo in silenzio ed aspettavo che passasse negando il fatto di stare male per non farti preoccupare.

So bene di averti fatto comunque sempre preoccupare, ero disperata, sbattevo ovunque e dovevi spesso accompagnarmi in pronto soccorso.

…Provo ancora l'ebbrezza di cadere da una palla svizzera per l’equilibrio alle dieci di sera ma sto zitta soffrendo in silenzio e testarda ci riprovo finché non riesco ad ottenere cosa voglio.

Giuro papà, è più forte di me, amo il rischio.

So anche di farti disperare per la scuola… ma che ci vuoi fa? Inglese è sempre quella …recupererò tutto, fisica compresa!

Ultimamente con la canoa gli allenamenti sono più intensi e ho capito quanto sia importante anche per te vedermi impegnata nel raggiungere un obiettivo forte e così importante!

55 anni sono mezzo secolo e un po’: lasciati dire che li porti con grande stile e spero di essere qualcosa di più per te che solo un “sagrin” di figlia!!! Sei proprio forte, ottimo sciatore, presidente, commercialista ma soprattutto il miglior padre che potessi mai avere!

Ancora un buon compleanno,

Vittoria

 

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