Attualità - 17 marzo 2014, 15:45

Cgil, Cisl e Uil chiedono l'apertura di una vertenza provinciale per affrontare la situazione del trasporto pubblico

Tagli di risorse per il 47%: che cosa succederà dopo il 30 giugno? Nel frattempo il Comune di Cuneo attende la sentenza del Consiglio di Stato sul controricorso della Regione Piemonte dopo la sentenza del Tar a favore del capoluogo della Granda

Cgil, Cisl e Uil chiedono l'apertura di una vertenza provinciale per affrontare la situazione del trasporto pubblico

Cgil, Cisl e Uil intervengono, a due giorni dallo sciopero del settore del trasporto pubblico, evidenziando il clima di incertezza nel quale versa l'intero comparto.

Mercoledì 19 marzo sciopereranno in questa provincia le lavoratrici e i lavoratori del trasporto pubblico, per dire con fermezza la loro contrarietà ai tagli già attuati e a quelli ultimamente disposti dalla Regione Piemonte alla conurbazione di Cuneo.  

Continua infatti l'incertezza: non si capisce ad oggi quale scelta il Comune di Cuneo intenderà operare a causa della riduzione, da parte della Regione, del 47% delle risorse dedicate al trasporto per la città. Il rischio di un ulteriore taglio dei servizi è molto concreto.  

Molti posti di lavoro sono in pericolo, in un settore dove non esistono neanche gli ammortizzatori sociali. Ma questo ulteriore taglio determina un peggioramento della condizione delle persone, a partire da quelle più povere e anziane. Colpire i trasporti pubblici significa peggiorare la qualità della vita nella città, l'ambiente e anche l'economia di tutta la nostra realtà.  

Questo taglio è un passo ulteriore verso la distruzione del sistema dei trasporti della nostra provincia, ricordiamo:  

·        la chiusura della Cuneo – Saluzzo, della Saluzzo – Savigliano, della Cuneo – Mondovì e ancora della Ceva – Ormea;

·        Le riduzioni effettuate dalla Provincia di Cuneo al trasporto su gomma  hanno colpito in particolare le corse per gli stabilimenti industriali, le Vallate e da settembre le corse scolastiche;

·        le catastrofiche decisioni assunte sulla linea internazionale Cuneo Ventimiglia.  

Le scelte sin qui fatte sul sistema dei trasporti hanno peggiorato l'isolamento del nostro territorio e stanno condizionando pesantemente lo sviluppo di tutta la nostra struttura produttiva. 

Riteniamo improcrastinabile l'apertura di una vertenza territoriale che coinvolga tutti i soggetti presenti sul nostro territorio: Enti Locali, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e di categoria, fondazioni bancarie.  

Ricordiamo che i trasporti sono un sistema e  la discussione va affrontata nel suo insieme. Il singolo Comune da solo difficilmente riuscirà a salvarsi dai tagli e nello stesso tempo, per competenze, non può avere una visione di sistema. Pertanto, l'unico modo per affrontare il futuro è mettere insieme tutte le “energie” presenti nel nostro territorio. 

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