Attualità - 16 maggio 2014, 14:39

Il Consiglio di Stato si pronuncia sull'"affaire" piazza Carlo Alberto a Bra: nessuna sospensiva cautelare

L'associazione Italia Nostra aveva chiesto di sospendere i lavori al fine di salvaguardare il paesaggio e i beni culturali di Bra. La pratica resta aperta ma questo primo risultato segna un punto a favore dell'amministrazione

Il Consiglio di Stato si pronuncia sull'"affaire" piazza Carlo Alberto a Bra: nessuna sospensiva cautelare

Una storia che inizia qualche mese fa e che fa segnare un punto per l'amministrazione braidese. Il movimento locale Italia Nostra, infatti, si era rivolto al Consiglio di Stato per cercare di far sospendere i lavori su piazza Carlo Alberto con lo scopo, a loro dire, "di salvaguardare il paesaggio e i beni culturali della città stessa"

In un comunicato del 14 marzo scorso Italia Nostra scriveva: "La nostra iniziativa ha il sostegno delle associazioni ambientaliste, in particolare del Movimento Salviamo il paesaggio di cui Slow Food è uno dei fondatori e dell’Osservatorio Langhe Roero che coordina 23 associazioni con fini analoghi di salvaguardia. Ricorda come questa impugnativa è l’ultimo passo di una serie di azioni condotte al fine di impedire la distruzione di un pezzo di memoria storica, senza la quale vengono a mancare  le radici su cui si regge l’identità di una comunità.

Ecco che è arrivato il primo parere sui nuovi edifici piazza Carlo Alberto a Bra: nessuna sospensiva: con il parere numero 665, espresso nell'adunanza del 16 aprile 2014 e pubblicato il 14 maggio sul sito del Consiglio di Stato, è stata rigettata la sospensiva in quanto “il collegio ritiene che nella specie, trattandosi peraltro della impugnazione di un piano di recupero edilizio, non sussistano gli elementi per dare corso ad un parere positivo per il rilascio di un provvedimento di sospensione dell’atto impugnato, con particolare riferimento alla inesistenza di un danno che possa considerarsi nella sua attualità grave ed irreparabile”.

“Sono soddisfatta che in tempi rapidi il Consiglio di Stato si sia pronunciato sul primo livello del ricorso, quello della sospensiva, riconoscendo che non vi fossero nella vicenda “danni gravi e irreparabili” che gettavano ombre sul buon operato dell'amministrazione” - ha dichiarato il sindaco Bruna Sibille - “Ciò ovviamente fa ben sperare sull'esito complessivo di una pratica che è stata accuratamente esaminata da parte degli uffici e di diversi organi comunali, e per la quale il Consiglio di Stato ha già ritenuto insussistenti gli elementi per il rilascio di un provvedimento cautelare”.

rg

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