Politica - 03 giugno 2014, 16:09

Cuneo: cercasi disperatamente la "Settimana del turismo outdoor"

Gigi Garelli: "Chi ha visto la mirabolante inziativa che avrebbe dovuto svolgersi su iniziativa di un apposito Comitato costituito sotto i buoni auspici della Fondazione CRC?"

Cuneo: cercasi disperatamente la "Settimana del turismo outdoor"

Gent.mo Direttore,

Maggio si è concluso. Qualcuno ha visto per caso la buonanima della “Settimana del Turismo outdoor”, la mirabolante iniziativa che proprio in maggio avrebbe dovuto svolgersi su iniziativa di un apposito Comitato costituito la scorsa estate sotto i buoni auspici della Fondazione CRC?

Sì, la fantasmagorica settimana che avrebbe dovuto “fare della provincia di Cuneo la meta di riferimento del turismo all’aria aperta, aumentare i flussi turistici nelle stagioni di minore affluenza, rafforzarli in quelle consolidate e, soprattutto, promuovere a livello internazionale un prodotto turistico unitario per il territorio provinciale”, con eventi, gare, rassegne, dibattiti, uscite,...

Mica sogni da provincialotti: obiettivi solidi e determinati, anche perché sostenuti dalla Fondazione in persona, che ci ha impegnato 260 mila concretissimi euro per il biennio 2013-14.

I primi squilli di tromba nell’ottobre scorso a Rimini, dove la settimana avrebbe dovuto esser presentata alla Fiera internazionale del turismo con un depliant mirabolante... Poi cenni di sordina, riguardo alla seconda iniziativa di lancio: chissà come si saranno divertiti i 40 operatori turistici internazionali e giornalisti che hanno partecipato al tour conoscitivo in provincia di Cuneo, immaginando lo splendore della Settimana dell’Outdoor: “cinque giorni di eventi, gare sportive, mostre, convegni, affiancati da una vera e propria Borsa del turismo”, riservata proprio a loro, ai famosi “operatori internazionali”...

Infine, nei giorni della Fiera del Marrone di Cuneo, l’opportunità di sperimentare alcune attività all’aria aperta...Ma su questo le trombe hanno suonato ancor più piano, ridotte al silenzio dal mesto sgonfiarsi del pallone.

Eppure la Settimana del Turismo Outdoor avrebbe dovuto essere la sarabanda finale di una serie crescente di azioni pirotecniche, a partire da un primo censimento delle attività di maggior interesse, via via verso la creazione di strumenti adeguati per la comunicazione, per arrivare alla promozione dell’offerta attraverso la partecipazione ad eventi dedicati in Italia e all’estero, fino al climax: il coinvolgimento diretto di operators locali per la creazione di pacchetti turistici.

Come ebbe a commentare il presidente della Fondazione CRC qualche giorno dopo la presentazione della settimana, con grande entusiasmo: “Questa iniziativa costituisce per la Fondazione CRC un’importante occasione di razionalizzare l’impegno a sostegno del turismo, concentrando le risorse su un’iniziativa di ampio respiro che ha l’ambizione di aprire al mondo l’insieme del nostro territorio”.

Occhio..., che a forza di respirare ampio arrivano le vertigini, e anziché partire outdoor per i confini del mondo si rimane stremati in poltrona. A sognare.

Gigi Garelli

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