Scuole e corsi - 09 giugno 2014, 14:17

Studenti del Mucci di Bra da Roma a Palermo con la nave della Legalità

Partecipazione di diritto per aver vinto la selezione regionale di un concorso indetto dalla Fondazione Falcone

Studenti del Mucci di Bra da Roma a Palermo con la nave della Legalità

Anche quest’anno una delegazione dell’Istituto “Velso Mucci” di Bra ha preso parte alla “Nave della legalità”, l’iniziativa organizzata dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione “Falcone” per ricordare la strage di Capaci e l’impegno antimafia dei giudici Falcone e Borsellino.

Mentre l’anno scorso l’istituto partecipò alla manifestazione su invito del ministero, quest’anno la scuola braidese si è guadagnata il diritto a partecipare alla manifestazione per merito della terza classe dell’indirizzo commerciale che ha superato – unica tra gli istituti superiori – la selezione regionale del concorso “Legalità e cittadinanza economica. Sconfiggere la mafia attraverso l’uso consapevole del denaro” indetto dalla Fondazione Falcone.

L’iniziativa ha previsto che le delegazioni delle scuole partecipanti, provenienti dalle varie regioni italiane, salpassero dal porto di Civitavecchia alla volta di Palermo il 22 maggio. Prima della partenza della nave, si è svolta la cerimonia di apertura dell’evento a cui hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ed il Presidente del Senato, Pietro Grasso che negli anni ‘80, in qualità di magistrato, è stato impegnato nel maxiprocesso istruito contro “Cosa Nostra” grazie all’azione del pool antimafia di cui facevano parte proprio Falcone e Borsellino.

Una volta giunte a Palermo il mattino del giorno dopo, le delegazioni sono state smistate nei cosiddetti “villaggi della legalità”, ossia luoghi di ritrovo in cui venivano svolte delle iniziative destinate all’educazione alla legalità ed ai valori civici. La delegazione del “Mucci” è stata destinata al ritrovo sito in piazza Maggione e da lì ha anche avuto modo di visitare alcuni scorci di una città dall’indubbio fascino come Palermo. Nel pomeriggio si è, poi, svolto il corteo che, partendo dall’Aula bunker dell’Ucciardone (dove si svolse il maxiprocesso) e da via d’Amelio (luogo in cui venne ucciso Borsellino con la sua scorta), si è poi concluso davanti a quello che è ormai conosciuto come “Albero di Falcone” davanti alla casa dove abitava il magistrato.

Tra le personalità intervenute in quest’occasione c’è stato anche il cantante Gianni Morandi che, con le sue intepretazioni, ha dato un ulteriore tocco di entusiasmo ai partecipanti. Alle 17:58, ora esatta della strage di Capaci, è stato, infine, suonato il silenzio e, come si può immaginare, si è trattato di un momento di grande impatto emotivo. La manifestazione, peraltro molto ben allestita, ha colpito positivamente i tanti giovani partecipanti i quali, oltre ad aver avuto l’occasione di conoscere nuovi coetanei, sono stati avvicinati all’impegno contro la criminalità organizzata. Un impegno questo che deve essere sempre più incentivato senza pensare che la mafia sia un problema solo dei residenti del Meridione perché, a differenza di quanto avveniva forse in passato, le mafie non sono più ormai solo limitate a certi territori del nostro paese.

A parte la considerazione che l’imprenditorialità mafiosa ha assunto da decenni portata globale, si deve tenere presente che le mafie hanno creato delle proprie strutture anche nel Nord Italia. Anzi, il saggio che ha permesso alla classe del Mucci di vincere il concorso di cui sopra è consistito in un approfondimento sulla presenza della ‘Ndrangheta in Piemonte, regione nella quale ha costituito delle apposite “locali” come hanno dimostrato inchieste quali “Minotauro” e “Albachiara”. La delegazione del “Mucci” è stata composta dal prof. Ivano Paola e dagli alunni Vanessa Marcialis, Emina Selimbasic,  Francesca Sibona e Fabrizio Tosco.

rg

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU