Politica - 10 giugno 2014, 09:14

Giacca, cravatta e tanta emozione: Emidio Meirone ha giurato fedeltà alla Costituzione ed è sindaco di Sanfront

In sala, a salutarne il trionfo elettorale ed a immortalarne la “prima” sull’iPhone ci sono anche la moglie e la figlia: un “in più” che accresce l’intensità del momento

Il momento del giuramento di Emidio Meirone

Il momento del giuramento di Emidio Meirone

E’ un Emidio Meirone visibilmente emozionato, ed a tratti in crisi di salivazione, quello che ieri sera – poco dopo le 20 - ha giurato fedeltà alla Costituzione Italiana, insediandosi così a tutti gli effetti sulla poltrona riservata al sindaco di Sanfront. In sala, a salutarne il trionfo elettorale – che tale resta aldilà dell’esiguo margine di vantaggio – e ad immortalarne la “prima” sull’iPhone ci sono anche la moglie e la figlia. Un “in più” che probabilmente contribuirà ad accrescere l’intensità del momento.

Vorrei inviare il mio saluto ed il mio ringraziamento agli elettori, a tutti i consiglieri: quelli eletti e quelli no ed al personale comunale, il motore della macchina amministrativa, che ha sempre lavorato con correttezza e trasparenza e sono certo che continuerà  farlo – ha esordito Meirone -. Il nostro impegno sarà forte. Alla maggioranza chiedo condivisione, ad Annarosa Rudari e Onorato Martino (suoi compagni di maggioranza nella passata legislatura ed oggi all’opposizione: ndr) dico grazie per il percorso fatto insieme. A Roby (Moine, l’ex sindaco sconfitto: ndr) dico grazie per la fiducia sempre accordatami, ma soprattutto avermi trasmesso esperienza, competenza e passione. Se amministrerò bene sarà grazie a quanto mi hai insegnato”.

Po l’ambiente si vela di tristezza: è il momento di ricordare Enrico Ferrato e Vittorio Para, i due giovani del paese tragicamente scomparsi una settimana prima per un incidente in moto: “Per loro non vi chiedo un minuto di silenzio, ma un applauso”. Una richiesta che Consiglio e pubblico fanno propria di buon grado.

Poi il giuramento, terminato il quale sarà proprio l’ex Roberto Moine a dare il via all’applauso: un bel segnale. Nessuna novità per ciò che concerne la Giunta: Silvio Ferrato sarà vicesindaco, Eva Grande assessore. Le competenze si conosceranno nel prossimo Consiglio.

Quindi la comunicazione dei capigruppo: Alessandro Gelsomino per la maggioranza, Annarosa Rudari per l’opposizione.

Sarà lei a cercare di spiegare il giallo delle dimissioni (sue e di Moine) annunciate a mezzo stampa e mai consegnate in Municipio: “Dopo un tentennamento iniziale, vuoi per l’esiguo margine che ha decretato la nostra sconfitta, vuoi per l’invito fattoci giungere da alcune persone, abbiamo deciso si rimanere ai nostri posti. Il nostro sarà un rapporto di collaborazione, e non di ostracismo, finalizzato al bene di Sanfront”.

Per ultimo parlerà Roberto Moine, il grande sconfitto. Le sue non saranno parole di circostanza: “C’è un clima di festa e non voglio certo essere io a rovinarlo, ma sul fatto che il personale del Comune lavori con correttezza e trasparenza ho grossi dubbi, che renderò pubblici la prossima seduta”.

In sala c’è anche Antonello Ferrero, il responsabile dell’Ufficio tecnico che con il fratello ha firmato un ricorso al Tar proprio “contro” Moine, per via di una concessione edilizia: il probabile bersaglio delle parole di Moine.

W.A.

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