Egregio Direttore,
scriviamo in merito al recente provvedimento con cui l’ASL Cuneo 1 ha stabilito che, nel periodo compreso tra il 01 luglio ed il 31 agosto, durante il fine settimana, il Reparto di Chirurgia dell’Ospedale sarà chiuso, prevedendo, per le eventuali emergenze, la reperibilità di un medico chirurgo. La motivazione di tale provvedimento sarebbe da ricercare nella scarsità del personale, scarsità resa ancora più acuta dall’assenza di medici a causa delle ferie estive in quel periodo.
A nostro avviso, tale misura non può essere condivisa. Infatti nelle ore di chiusura del Reparto di Chirurgia, il Pronto Soccorso subisce evidentemente una riduzione della propria operatività, col conseguente rischio di perdere il proprio ruolo di punto di riferimento per la popolazione locale e non. Infatti, proprio durante la stagione estiva, per i territori dell’Alta Val Tanaro e dell’Alta Val Bormida, è il momento di massima ricezione turistica, il numero degli utenti dell’autostrada Torino – Savona cresce considerevolmente e le principali strade statali e provinciali vedono incrementare i passaggi verso le località di villeggiatura, cosa che può comportare un incremento degli incidenti stradali e quindi del numero di pazienti acuti. Al riguardo, non si deve mai dimenticare che, nel tratto compreso tra Mondovì e Savona, l’unico Ospedale idoneo a gestire, almeno in prima battuta, le emergenze è proprio quello di Ceva.
Inoltre, non vorremmo che la chiusura nel week-end della Chirurgia durante questa estate diventasse il momento delle “prove generali” per l’avvio del modello “Week Surgery” a Ceva, modello che implica la chiusura della Chirurgia nel fine settimana durante tutto l’anno.
Per far presente queste considerazioni e chiedere quindi la revoca del provvedimento in questione, lo scorso giovedì 19/06, una delegazione del CO.DI.CE., unitamente ad una rappresentanza dei Sindaci del Distretto sanitario di Ceva, ha incontrato il Direttore dell’ASL Cuneo 1, Gianni Bonelli ed i suoi più stretti collaboratori. In quell’occasione è stato loro consegnato un documento congiunto, sottoscritto dal Comitato e dai Sindaci, che esprime le ragioni per cui consideriamo inopportuno il detto provvedimento.
Restiamo in attesa di risposte da parte dell’ASL a queste istanze del territorio.
Vi terremo informati sui fatti!




