Tanto tuonò, si è soliti dire in casi come questi, che alla fin fine piovve. E da qualche giorno a questa parte lo sportello della Banca Regionale Europea di piazza della Vittoria a Rifreddo è desolatamente e tristemente chiuso. Il paese è senza banca.
Tutto è avvenuto in silenzio, come si confà in questi casi. Come si fa forse ovunque, quando non ci sono successi da celebrare, lustrini da esporre o nastri tricolore da tagliare. Che la Banca avesse questo progetto in mente, lo si sapeva da qualche mese. Nel gennaio scorso l’Istituto di Credito aveva disdetto il contratto d’affitto e poi informato i clienti diciamo così più “importanti”. Poi alcuni suoi dirigenti lo avevano annunciato in veste ufficiale anche al sindaco. La Bre, a Rifreddo, oltre che un servizio essenziale per la gente è anche lo sportello della tesoreria comunale.
Da quel giorno è stato un alternarsi di speranze (forse mai suffragate dai fatti, forse addirittura artificiose o create ad arte) e di delusioni, ed un susseguirsi di raccolte firme (alcune centinaia) fra la popolazione e di annunci più o meno roboanti e più o meno minacciosi.
Poi qualcuno aveva sparso la voce che forse la disdetta del contratto di locazione era stata riposta nel cassetto e che la banca sembrava fosse intenzionata ad operare in paese sino a dicembre 2016. Invece nulla.
Da una manciata di giorni i locali che ospitavano la banca sono chiusi. Ufficialmente si tratta di riordino degli sportelli, di razionalizzazione del personale e dei costi. Nella realtà di tutti i giorni si chiama disservizio nei confronti dei problemi di un paese che da qualche giorno, per effettuare un’operazione bancaria deve recarsi a Sanfront (3 chilometri) o Revello (5).
Il Comune che con la Bre ha una convenzione che fino al 2016 prevede l’espletamento del servizio di tesoreria in paese, potrebbe chiedere la risoluzione del contratto e l’applicazione di penali per gli eventuali danni.





