Attualità - 10 settembre 2014, 22:02

"Dovere della politica è rilanciare Levaldigi in una prospettiva logistica legata al Miac cuneese e alla piattaforma monregalese, così da configurare un nuovo tridente industriale"

Questa la riflessione di Giuseppe Piumatti, Patron di Bra Servizi e di Confapi Piemonte

"Dovere della politica è rilanciare Levaldigi in una prospettiva logistica legata al Miac cuneese e alla piattaforma monregalese, così da configurare un nuovo tridente industriale"

"Non  possiamo diventare la terra dell'incerto e dell'incompiuto, perché i talenti imprenditoriali che malgrado tutto continuano a credere nella Granda meritano di più, da una Giustizia di prossimità tempestiva e garante della proprietà industriale a collegamenti che diano sicurezza e  competitività verso l'esterno e all'interno.

Levaldigi si inserisce in questo contesto, e forse lo si sarebbe dovuto inserire dall'inizio in un  discorso di area logistica e di interscambio tra mezzi di trasporto, argomento che può essere ripreso ripartendo dagli attuali collegamenti ferroviari tra Fossano, Cuneo e Mondovì, accentuando il dialogo e le sinergie tra Miac cuneese, piattaforma monregalese e scalo levaldigese, così da configurare un vero e proprio tridente industriale e terziario su cui convergano Monviso, Langhe e Roero e Liguria. In tale maniera, si  faciliterebbe la possibilità per il sistema economico cuneese di  concorrere ad esempio agli incentivi dello Sblocca Italia per nuove infrastrutture".

Lo spiega il Patron di Bra Servizi e di Confapi Piemonte Giuseppe Piumatti.

C.S.

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