"Per quanto non espliciti e ancora generici, i minimi spiragli individuati nello Sblocca Italia per favorire la ripresa degli interventi di conclusione del collegamento autostradale nei lotti cuneesi e albesi devono essere perseguiti con effetto immediato, e lavorando per salvaguardare e anzi rafforzare la competitività e la capacità attrattiva di questa infrastruttura dal punto di vista tariffario e della viabilità complementare alla sua piena accessibilità. Senza dimenticare che in discussione, per la nostra provincia, torna l'intero capitolo infrastrutturale, e che si riaffaccia la necessità di un impegno trasversale contro i rischi di una ricaduta in un isolamento tutt'altro che splendido". Lo dichiara Franco Graglia, Vice Capo Gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale: "Questo Governo deve esprimersi con il coraggio della chiarezza, circostanza a oggi non verificatasi. Se da una parte, pur mai inserendo l'autostrada fra le opere da portare a compimento in maniera espressa, si inserisce una clausola per riaprire le trattative con il soggetto concessionario, dall'altra non va dimenticato come, in occasione di un convegno pubblico organizzato a Cuneo sui temi dei trasporti e delle infrastrutture in quota, un autorevole esponente parlamentare del Pd, partito di governo nazionale e regionale, abbia definito la stessa Asti-Cuneo una priorità di fascia B. Occorre essere sinceri con la Comunità cuneese, e mettersi subito al lavoro per agganciare il piccolo spiraglio introdotto attraverso un provvedimento governativo che con una mano vorrebbe rilanciare qualche investimento in opere pubbliche ma con l'altra toglie drasticamente i fondi necessari alla manutenzione del patrimonio pubblico, mentre a livello governativo regionale si assiste al tentativo di ristabilire una sorta di deriva Torino-centrica nei trasporti e nelle infrastrutture, con costi economici e sociali che sarebbero doppi per i contribuenti cuneesi i quali, se applicassero lo stesso metro di ragionamento, dovrebbero chiedere conto alle Istituzioni torinesi e romane di tutte le volte in cui si sono fiscalmente fatti carico di opere e interventi in altrui territori".





