Egr. Direttore, ho letto quella lettera del signor Dutto riguardo l’aeroporto. Pare che il signore viva in un mondo arretrato.
Grazie a Levaldigi, al contrario della cupa visione di Dutto, la mia azienda, visti i voli a disposizione, ha deciso di guardare più lontano del Piemonte e, ad oggi, abbiamo rapporti commerciali sia con il Marocco (ci siamo andati grazie alla classica “amicizia”), sia con la Romania e, se tutto va bene, presto concluderemo qualcosa con la Sardegna, grazie al volo per Alghero. E poi, con la famiglia, sono andato anche a Villasimius e Roma per le ferie. E' tutto tremendamente più vicino!
Maghi? Direi di no: solo la voglia di sfruttare le opportunità che si presentano senza fare 500 km per andare a Bergamo e tornare, oltre le ore, i costi, i pericoli.
Queste strutture, per qualcuno sono un costo (Dutto?), per altri costituiscono una grande ed irrinunciabile (come per la nostra azienda) opportunità di trovare stimoli, lavoro e poter pagare stipendi, iva, contributi ai miei splendidi colleghi! E’ comodo, veloce, anzi, avrei da suggerire alcuni collegamenti che potrebbero interessarci. Ma forse esagero. Se oggi si fermasse a fronte di considerazioni così superficiali e mi pare quasi pilotate, per la mia azienda sarebbe un vero problema.
Per evitare pubblicità occulta mi fermo alle iniziali personali e se poi Dutto vuole conoscerci, comunicheremo in privata sede le nostre generalità. E gli potrei comunicare decine di nomi di aziende che si servono puntualmente di Levaldigi per lavorare.
Cordialità!
F.P. - Cherasco





