A fronte dei numerosi fatti di cronaca che trovano protagoniste persone che hanno ricoprono ruoli di responsabilità e sono accusate di abuso e violenza nei confronti di minori, le Associazioni “SE NON ORA QUANDO CUNEO” e “ MAI + SOLE” chiedono una maggior attenzione nel controllo e nell’intervento preventivo efficace nella tutela dei minori. Non ci deve più essere spazio per leggerezze, omissioni, sottovalutazioni di atti e fatti che consentano tali comportamenti delittuosi o ne omettano la segnalazione con omertà di fatto. Né dovrebbero essere ammessi patteggiamenti per questi tipi di reato. Conosciamo tutti quanto sia fragile e delicata l’età dell’infanzia e dell’adolescenza, con la suggestionabilità che pone vite fiduciose ed ingenue nelle mani di adulti con ruoli sociali significativi. Il “mostro” è sempre più potente, con le attuali tecnologie comunicative, rispetto alle quali le famiglie sovente sono spiazzate.
Vorremmo poter mandare a scuola con fiducia le nostre figlie ed i nostri figli, senza che si trovino in situazioni di rischio e che abbiano ancora di fronte gli abusatori, che hanno patteggiato. E non ci dà alcuna pace leggere sui giornali che “tutti sapevano”: ma è possibile che non sia sanzionabile chi, sapendo, ha taciuto? Non è con l’ipocrisia che si difendono i minori: essi hanno diritto alla Giustizia, come prevede la legge, che purtroppo non sempre è adeguatamente applicata. Il non agire giudizialmente a loro tutela costituisce una ulteriore violenza: se chi ha compiuto un tale delitto contro una/un minore, rovinandone la vita, non viene processato e condannato per il crimine, saranno le vittime a sentirsi colpevoli dello “sporco”che hanno ricevuto.
Di conseguenza si isoleranno, si allontaneranno dalla famiglia e dagli amici, emarginandosi socialmente, autopunendosi con atti autodistruttivi , come consumo di alcool e droghe, o anoressia, o suicidio , disperato estremo tentativo di fuggire l’angoscia. La grande sofferenza dell’adolescente e di tutto il suo nucleo famigliare, con le gravi difficoltà evolutive ed i rischi che ne conseguono devono essere conosciuti e tenuti ben presenti dal Magistrato: è doveroso un intervento legislativo che non consenta il patteggiamento a coloro che hanno compiuto questi crimini contro i nostri figli.
Lo si deve al rispetto del concetto stesso di “societas” in funzione della quale esiste il potere giudiziario. E vorremmo anche che gli abusi sessuali pianificati e condotti su minori di anni 14 fossero sempre riconosciuti come PEDOFILIA. Chiediamo perciò maggiore attenzione e responsabilità da parte di tutti coloro che, proprio per il ruolo rivestito, hanno l’obbligo di agire a tutela dei minori e ne devono rispondere alla collettività.
SNOQ –Cuneo MAI + SOLE Mail: senonoraquando.cuneo@gmail.com; info@maipiusole.it





