Attualità - 18 settembre 2014, 09:50

Violenza su minori: le associazioni Se non ora quando Cuneo e Mai+Sole chiedono una maggior attenzione

Lettera aperta al Provveditorato Agli Studi, alla Procura della Repubblica, alla Rete Antiviolenza

Violenza su minori: le associazioni Se non ora quando Cuneo e Mai+Sole chiedono una maggior attenzione

A fronte dei numerosi  fatti di cronaca che trovano protagoniste persone che hanno ricoprono ruoli di responsabilità  e sono accusate di abuso e violenza nei confronti di minori, le Associazioni  “SE NON ORA QUANDO CUNEO”  e “ MAI + SOLE” chiedono una maggior attenzione nel controllo e nell’intervento preventivo efficace nella tutela dei minori. Non ci deve più essere spazio per leggerezze, omissioni, sottovalutazioni  di atti e fatti  che consentano  tali comportamenti delittuosi o ne omettano la segnalazione con omertà di fatto. Né  dovrebbero essere ammessi patteggiamenti per questi tipi di reato. Conosciamo tutti quanto sia fragile e delicata l’età dell’infanzia e dell’adolescenza, con la suggestionabilità che pone vite fiduciose ed ingenue nelle mani di adulti con ruoli sociali significativi. Il “mostro” è sempre  più potente, con le attuali tecnologie comunicative, rispetto alle quali le famiglie sovente sono spiazzate.

Vorremmo poter mandare a scuola con fiducia le nostre figlie ed i nostri figli, senza che si trovino in situazioni di rischio e che abbiano ancora di fronte  gli abusatori,  che hanno patteggiato. E non ci dà alcuna pace leggere sui giornali che “tutti sapevano”: ma è possibile che non sia sanzionabile chi, sapendo, ha taciuto? Non è con l’ipocrisia che si difendono i minori: essi hanno diritto alla Giustizia, come prevede la legge, che  purtroppo non sempre è adeguatamente applicata. Il non agire giudizialmente a loro tutela costituisce una ulteriore violenza: se chi  ha compiuto un tale delitto contro una/un minore, rovinandone  la vita, non viene processato e condannato  per il crimine, saranno le vittime a sentirsi colpevoli dello “sporco”che hanno ricevuto. 

Di conseguenza si isoleranno, si allontaneranno dalla famiglia e dagli amici, emarginandosi socialmente,  autopunendosi con atti autodistruttivi , come consumo di alcool e droghe, o anoressia, o suicidio , disperato estremo tentativo di  fuggire l’angoscia. La grande sofferenza dell’adolescente e di tutto il suo nucleo famigliare, con le gravi difficoltà evolutive ed i rischi che ne conseguono devono essere conosciuti  e tenuti ben presenti dal Magistrato: è doveroso un intervento legislativo che non consenta il  patteggiamento a coloro che hanno compiuto questi crimini contro i nostri figli.

Lo si deve al rispetto del concetto stesso di “societas” in funzione della quale esiste il potere  giudiziario. E vorremmo anche che gli abusi sessuali  pianificati e condotti su minori di anni 14 fossero sempre riconosciuti come PEDOFILIA. Chiediamo perciò maggiore attenzione e responsabilità da parte di tutti coloro che, proprio per  il ruolo rivestito, hanno l’obbligo di agire a tutela dei minori e ne devono rispondere alla collettività.

SNOQ –Cuneo MAI + SOLE Mail: senonoraquando.cuneo@gmail.com; info@maipiusole.it

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