Lo scorso fine settimana (25 e 26 ottobre) si è tenuto al Palazzo dei congressi di Firenze il Congresso mondiale di Pedagogia clinica voluto e organizzato dall'ISFAR (Istituto Superiore Formazione Aggiornamento Ricerca, accreditato MIUR). Sotto il patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di EXPO Milano 2015 e dei Ministeri degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, dello Sviluppo Economico, del Lavoro e di quello della Salute.
Il dottor Pesci, fondatore e caposcuola della Pedagogia clinica ha introdotto i lavori citando il saluto del Presidente della Repubblica. Il Congresso ha accolto ospiti di rilievo provenienti da diverse nazioni (dalla Germania alla Grecia, dal Brasile alla Palestina e all'Iraq, fino a Malta, alla Slovenia e alla Svezia) fornendo una preziosa occasione di confronto sulle tecniche ed i metodi della Pedagogia clinica, nonché le loro applicazioni pratiche in Paesi così diversi tra loro.
Il titolo del congresso: « Nutrire la Persona. Il divenire della Pedagogia clinica. Scenarî e prospettive professionali in aiuto alla persona » evidenziava già, insieme alla proprie ambizioni, la volontà di tracciare precisi orientamenti educativi per i professionisti del settore che sempre più vengono chiamati a collaborare con medici, psicologi, neuropsichiatri, neonatologi e oncologi come emerge dalla lettura della locandina presente sul sito www.clinicalpedagogy.com.
Lo scrivente è intervenuto in qualità di presidente dell'Euro-Anpec (rintracciabile anche su Facebook): la federazione europea delle associazioni nazionali dei pedagogisti clinici, nata dieci anni fa a Bruxelles.





