Al Direttore - 12 novembre 2014, 13:30

Un nostro lettore segnala la presenza di un "dosso fantasma" a Madonna dell'Olmo

"Il dosso è spuntato dal nulla nella mattina di giovedì 6 novembre", dice Diego Carena, il nostro incuriosito lettore

Un nostro lettore segnala la presenza di un "dosso fantasma" a Madonna dell'Olmo

Egregio Direttore,

oggi però vi scrivo a riguardo di un dosso "spuntato" dal nulla nella mattinata di giovedì 6 novembre e completamente fuorilegge in Via Piccapietra a Madonna dell'Olmo.

Il dosso è stato creato in una posizione poco visibile in quanto dietro ad una semicurva (in entrambi i sensi di marcia), di notte in una posizione molto buia, non segnalato con apposita cartellonistica, non "zebrato" (arrivando in macchina sembra un normale "rattoppo" dell'asfalto dopo uno scavo) e cosa più assurda senza nessuna ordinanza comunale.

Ho richiesto personalmente l'ordinanza al comune giovedì 6 nel pomeriggio tramite posta PEC, ad oggi non ho avuto risposte ufficiali, ma sono riuscito a parlare telefonicamente (solo ieri 11 novembre) con un responsabile il quale mi ha riferito che l'ordinanza a questo punto sarà redatta a posteriori.

L'art. 179 del Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 - Rallentatori di velocità (art. 42 C.s.) però parla chiaro, al comma 9 riporta: "Tutti i tipi di rallentatori sono posti in opera previa ordinanza dell'ente proprietario della strada che ne determina il tipo e la ubicazione".

Perché per l'installazione di questo dosso non è stata applicata la legge? Forse perché non si sarebbe potuto installare? Sempre lo stesso articolo al comma 4 riporta: "Sulle strade dove vige un limite di velocita' inferiore o uguale ai 50 km/h si possono adottare dossi artificiali evidenziati mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia, di larghezza uguale sia per i segni che per gli intervalli visibili sia di giorno che di notte".

Da qui si evince che sulle strade con limite superiore ai 50 Km/h non è consentito dalla legge installare dei dossi. La via in questione risulta fuori dal centro urbano, e quindi (visto che non ci sono segnali di limiti di velocità) con limite di velocità di 90 Km/h (ne ho avuto conferma dalla polizia municipale).

Sempre per lo stesso comma, perché il dosso non ha le zebrature richieste? Perché è stato installato in una zona poco visibile (dietro ad una semicurva e di notte in una zona molto buia)?

Al comma 5 è riportato: "Ne e' vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento".

Visto che la via in questione al momento non ha sbocchi (se non in via Eleonora Rabia, che però non ha ulteriori accessi) non è da considerarsi "itinerario preferenziale per i veicoli di soccorso"?

Ieri sera, 11 novembre, la sorpresa. Dopo varie mail e telefonate fatte in comune sono apparsi i cartelli amovibili di "Pericolo Generico"; sempre meglio di niente, ma non ancora regolare.

Alcune domande mi vengono spontanee.

Chi ha disposto l'installazione conosce le leggi? Se qualcuno si facesse male (ad esempio un motociclista potrebbe cadere e farsi male) chi ne è responsabile? Se si danneggia un veicolo durante il transito chi ne risponde? E si spera sempre che non ci sia bisogno di mezzi di soccorso perché quando arriverebbero a destinazione potrebbe essere troppo tardi…

Distinti saluti, Diego Carena

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