L'indipendenza che unisce: è quella che la Comunità albanese della provincia Granda si appresta a festeggiare giovedì 4 dicembre, a partire dalle 17,30, nel salone d'onore del Municipio di Cuneo, con una serata culturale in omaggio al 102esimo anniversario della dichiarazione di Indipendenza della Terra delle Aquile, pronunciata nel 1912 dal patriota e statista Qemal Ismaili a Valona.
L'evento, sulla base di una collaudata e apprezzata consuetudine, è promosso dalla Associazione Fratellanza Vllaznia di cui è presidente la dottoressa Rosi Prekalori, che condurrà i lavori assieme al giornalista Alessandro Zorgniotti, coordinando una serie di autorevoli relatori rappresentativi dei vari comparti dalla società all'economia, dove le affinità e la reciproca conoscenza, oramai più che ventennale, fra Cuneese e Albania può offrire molteplici forme di collaborazione nei campi imprenditoriali, turistici e storico tradizionali.
Fra gli interventi istituzionali, hanno già dato la propria adesione il vicesindaco di Cuneo Luca Serale, in rappresentanza del primo cittadino Federico Borgna, il vicepresidente ABI Beppe Ghisolfi - che a settembre ospitò in Crf a Fossano la conferenza pubblica con l'ambasciatore Neritan Ceka - e il dottor Carmelo Cataldi, massimo esperto di studi araldici e cavallereschi. A nome del Csv Società solidale e del presidente Giorgio Groppo, che hanno contribuito alla realizzazione di manifesti e volantini, porterà un messaggio di saluto Pietro Marro, mentre il capitolo della cooperazione allo sviluppo vedrà la testimonianza di Pier Giovanni Ramasco, referente del progetto agroalimentare Madre Natura.
La conclusione della serata sarà scandita da un brindisi augurale e da un buffet a base di prodotti tipici locali e albanesi gentilmente offerto da Inalpi Spa e dalla famiglia Invernizzi, che sempre a fine settembre scorso accolse a Moretta la missione istituzionale dell'ambasciatore Ceka.
"Indipendenza che unisce - spiegano Prekalori e Zorgniotti - è un titolo che intende significare l'orgoglio di identità e cultura della Comunità albanese, che cresce e si promuove esaltando i momenti di affinità e di cooperazione con una realtà come quella italiana, piemontese e cuneese dove in questi venti e più anni si sono avviate e affermate iniziative sempre piú congiunte e attraverso cui i cittadini albanesi hanno potuto apportare il proprio contributo al Pil del territorio ospitante, in settori come la ristorazione, l'edilizia e l'assistenza, e per converso gli italiani hanno potuto conoscere le opportunità offerte dall'Albania in ambito turistico e come mercato per raggiungere tutti i Balcani meridionali. Sono già oltre 20mila gli Italiani che vivono oramai stabilmente nel Paese delle Aquile per motivi di lavoro, di studio, affettivi o di qualità della vita. Vogliamo ringraziare tutti gli sponsor, i sostenitori e i relatori che hanno fornito la propria adesione".





