Attualità - 10 dicembre 2014, 11:01

Don Roberto Salomone, “riferimento per la vita spirituale, la crescita della comunità e l’unione delle persone di Venasca”

Sono le parole con le quali il sindaco Sivano Dovetta ha consegnato la “cittadinanza” onoraria al “suo” vicario, lunedì al termine del Concerto dell’Immacolata, davanti a tantissima gente

Don Roberto Salomone, “riferimento per la vita spirituale, la crescita della comunità e l’unione  delle persone di Venasca”

Lunedì 1 dicembre scorso il Consiglio Comunale aveva approvato la concessione della cittadinanza onoraria a don Roberto Salomone, Vicario di Venasca e all’Arma dei Carabinieri in occasione della ricorrenza del bicentenario della sua foondazione .

Il momento della consegna a don Roberto è avvenuto domenica 7 dicembre durante il Concerto dell’Immacolata a favore dei bambini del “Centro Kairune” del Meru (Kenya) eseguito dal Coro “Pacem in terris” di Cuneo, mentre per l’Arma dei Carabinieri la consegna della cittadinanza onoraria avverrà nel mese di gennaio.

Davanti ad un numerosissimo pubblico,  al termine del concerto, il Sindaco – Silvano Dovetta – nel ringraziare il Coro “Pacem in terris” per la sua disponibilità e bravura ha consegnato insieme a tutto il Consiglio Comunale la pergamena della cittadinanza onoraria a don Salomone per i suoi 25 anni di ordinazione sacerdotale.

Il primo cittadino ha preso poi la parola per esprimere i sentimenti di tutta la comunità venaschese: “Esprimo il pensiero ed il sentimento di tutta la nostra Comunità, comprese le autorità, nel festeggiare e nel ringraziare una persona che, da molto tempo, è per noi un riferimento per la nostra vita spirituale, per la crescita della nostra comunità e per l’unione  delle persone che vivono su tutto il territorio di Venasca. Sto parlando, ovviamente di don Roberto Salomone.

Caro don Roberto, spero di trasmetterti in queste parole la stima e la gratitudine da parte  di tutti gli abitanti del nostro comune. Abbiamo la fortuna di  vivere in un paese, che ci consente di conoscerci più a fondo l’un l’altro, di incontrarci quotidianamente, di festeggiare insieme, di aiutarci reciprocamente. Ma tutto questo avviene, soltanto nel momento in cui siamo uniti come comunità.

E questa unione, questa forza per essere insieme una realtà unica e compatta nasce nelle persone, e proprio in persone come don Roberto.

Sei il nostro Vicario quasi da 14 anni, alcuni anni fa abbiamo festeggiato  il traguardo di dieci anni trascorsi insieme. E adesso, insieme a questo nuovo “compleanno” festeggiamo  un altro momento molto importante nella tua vita, nella tua esperienza spirituale, ma che, inevitabilmente, riguarda  tutte le persone che hai incontrato e che incontri sul tuo cammino: i tuoi 25 anni di vita sacerdotale! In tutto questo lungo periodo di vita sicuramente avrai conosciuto migliaia di vite, avrai vissuto migliaia di esperienze…

Noi possiamo testimoniare che, nel periodo condiviso con noi venaschesi, hai conosciuto un po’ ognuno di noi, mettendo a nostra completa disposizione la tua profonda umanità, la tua cultura e la  tua spiritualità.

D’altronde… quando ti abbiamo accolto, già  sapevamo cosa ci attendeva. Le tue esperienze, prima come curato a Busca, poi a Saluzzo all’Oratorio don Bosco, si sono fatte apprezzare, per la tua capacità di stare sempre in mezzo alla gente e di coinvolgerla, per la tua affabilità con i giovani e la tua preparazione nell’organizzazione di progetti ed eventi.

Questi sono stati alcuni dei doni preziosi che hai portato nella nostra Valle Varaita, a Isasca, a Brossasco, a Valmala  e nella nostra Venasca, dove tutte le persone ti hanno subito apprezzato ed amato, dal momento che tu non ti sei mai sottratto ad una richiesta, ad un favore, ad un aiuto. Sei sempre stato e sei presente ogni qual volta il prossimo ne abbia bisogno.

Grazie alla tua costanza e determinazione la nostra comunità è viva. E’ così  è viva la nostra Parrocchia, con tutte le cappelle delle nostre borgate, dove non manca mai la Messa, un appuntamento spirituale fondamentale per tutti gli abitanti. Un appuntamento che ci consente di riunirci, anche nelle località dove i residenti sono diminuiti, ma dove l’opportunità di trovarsi insieme  per la festa del Signore, per le ricorrenze e le tradizioni diventa sempre più importante e vitale.

Tutti i nostri giovani amano don Roberto, che sa parlare il loro linguaggio, sa stare con loro, sa apprezzare e capire i loro talenti e le loro debolezze, organizzando attività, mantenendo sempre viva l’attenzione all’essere gruppo, allo stare insieme, al far crescere la comunità.

Sono davvero grandi doni per noi e di questo ti ringraziamo. Sono i doni più importanti, quelli  immateriali, quelli che vivono  nel cuore di ognuno di noi, quando li riceviamo. E che speriamo di poter ricambiare, collaborando attivamente a tutte le iniziative in cui ci chiamerai e ci coinvolgerai.

Questa sera, proprio in corrispondenza del tuo traguardo  di fede, vorremmo offrirti noi un piccolo dono, un segno di gratitudine, di fraterna amicizia e una testimonianza del profondo legame che ci auguriamo durerà a lungo.

Come istituzione - ovvero in sede di Consiglio Comunale - abbiamo approvato una delibera, una di quelle che mette d’accordo  subito tutti, su cui non sono necessarie integrazioni o osservazioni. E questa delibera è il conferimento della Cittadinanza onoraria, il piccolo dono che per noi però è un simbolo particolarmente significativo.

La accompagniamo con un oggetto materiale, che la testimonia, e che ti offriamo con l’augurio che il nostro rapporto di collaborazione ed amicizia porti ogni giorno frutti sempre più preziosi per il bene della comunità.

Ci auguriamo che anche per te quella che quattordici anni fa era una  “nuova casa”, oggi sia un riferimento sicuro. Speriamo che ti abbia offerto in questi anni e continui ad offrirti negli anni a venire molte gioie, un sano entusiasmo e il rinnovamento della tua fede, per continuare a coltivare la tua preziosa opera in mezzo a noi.

Da parte mia e di tutti i venaschesi ricevi un nostro grandissimo “grazie”, i nostri auguri ed un abbraccio che, ora anche sulla carta, ti conferma come cittadino della nostra bella Venasca!”.

Al termine della serata tutti i partecipanti si sono ritrovati nel salone comunale per il rinfresco offerto da don Roberto.

W.A.

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