“L’inasprimento dell’imposizione è legato al taglio dei trasferimenti deciso con l’ultima legge di Stabilità”: queste le parole di Giuseppe Bortolussi, segretaria della Cgia.
Si parla, come avrete capito e ancora una volta, di aumento delle tasse, in particolare delle addizionali regionali Irpef, il cui incremento riguarda 5 regioni: Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte.
Per quanto riguarda la nostra regione, l’aumento delle aliquote sembra arriverà a comportare un inasprimento della tassazione davvero significativo: 53 euro in più per i redditi oltre i 40000 euro, per arrivare fino a un “surplus” di 2500 euro se si tocca la soglia dei 300000. Nello studio effettuato dalla Cgia di Mestre, la situazione si ripete più o meno simile nelle altre realtà, con un leggero ammorbidimento per quanto riguarda la Lombardia.
Un nuovo carico sulle spalle dei contribuenti, quindi, un nuovo “male necessario”.
Questo inasprimento delle aliquote Irpef verrà infatti utilizzato per compensare e tamponare (in parte) la riduzione di risorse provenienti dallo Stato Centrale verso le Regioni a statuto ordinario in previsione nel corso dell’anno.
E non si parla certo di bruscolini, ma di 3,5 miliardi di euro.




