L’arrivo del Carnevale per il comune di Cuneo ha da sempre comportato un riassetto logistico per quel che riguarda la convivenza di ambulanti e giostrai nei giorni di mercato in Piazza Galimberti. La soluzione adottata fino all’anno scorso è stata quella di dislocare le 21 bancarelle coinvolte nell’area in cui però sono al momento confluite le bancarelle di via Roma in seguito all’attivazione dei cantieri del PISU.
Un problema “spinoso”, quindi, quello affrontato dall’amministrazione comunale e dall’assessorato alle Attività Produttive di Gabriella Roseo: da una parte gli ambulanti, dall’altra i giostrai entrambi vogliono garanzie per il corretto svolgimento della propria attività nel prossimo mese. Queste difficoltà sono state discusse in cinque riunioni congiunte con lo scopo di creare un piano che potesse non gravare troppo sulle due categorie.
Di questo si è discusso in Sala Vinaj nella serata di ieri davanti a tutti i rappresentati della Commissione. Durante il consiglio il dottor Pierangelo Mariani ha illustrato ai presenti le problematiche venute fuori nelle varie riunioni spiegando quelle che sono state le soluzioni prese dall’amministrazione comunale.
Piazza Galimberti al momento ospita 265 bancarelle tra sagrato e strada e il parco divertimenti (smontato come ogni anno il lunedì sera e rimontato il mercoledì per garantire lo spazio necessario per l’attività mercantile su quasi tutta la Piazza) necessita del posto di 21 bancarelle. Messa da parte l’ipotesi di collocare le giostre in un luogo diverso dalla Piazza principale di Cuneo (per motivi legati alla visibilità, all’accessibilità, ma soprattutto per l’inagibilità delle altre piazze) il problema rimane dove collocare i banchetti in un mercato sempre più “galimberticentrico”.
L’ipotesi via Roma è stata da subito scartata, in quanto la nuova pavimentazione ha ancora bisogno di tempo per far sì che la sabbia si compatti negli interstizi. La scelta poteva ricadere su Corso Nizza, ma questo avrebbe comportato la chiusura e l’inversione di sensi di tratti di strada molto trafficati. Con questa operazione, come ha spiegato il dottor Mariani, si sarebbe incrementato fino al 40% il traffico in Viale degli Angeli, zona già altamente congestionata. Inoltre questa scelta non avrebbe garantito ai trasporti pubblici di arrivare nei pressi del mercato, specie per le persone anziane.
La scelta finale è ricaduta quindi sempre su Piazza Galimberti collocando i 21 banchi a coppie sul tratto di fronte all’“OrsoBianco”, mantenendo la metratura originale e dovendo però parcheggiare i furgoni in via S. Martino, in via Mazzini e di fronte al Tribunale (a seguito di un accordo con il Tribunale civile, penale e la procura della Repubblica). Rispetto agli altri anni inoltre il parco divertimenti resterà sulla piazza 15 giorni in meno, coprendo il suolo cuneese per circa un mese.
Tra i commissari presenti ieri, qualche dissidente ha espresso la propria contrarietà a questa decisione, su tutti Luigi Garelli il quale si è schierato dalla parte degli ambulanti: “Il fatto che i furgoni non possano essere a sostegno dei banchi non garantisce un recupero immediato della merce, mettendo in difficoltà il lavoro degli ambulanti. Inoltre con questa disposizione si crea un corridoio preferenziale a discapito di alcune bancarelle. Le scelte fatte peccano di miopia, era da percorrere la soluzione Corso Nizza. ”
Nel corso del consiglio hanno anche preso la parola i rappresentanti delle categorie coinvolte in questa decisione che, da ricordare, rimane comunque legata ad una situazione di temporaneità ed eccezionalità per via dei lavori che stanno impegnando il capoluogo della Granda in questi mesi. Per i giostrai “un sacrificio rinunciare a due settimane di lavoro ma capiamo la difficile scelta dell’amministrazione”. Meno accondiscendenti gli ambulanti: “Con questa decisone la nostra categoria rimane penalizzata ancora una volta, avremo preferito che fosse chiusa Corso Nizza”.





