Condivido appieno la “censura” del Coordinatore Nazionale di Polizia Locale della UIL-FPL Giuseppe Castagnella all’indirizzo del Sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni per la frase “che poteva girarsi da un’altra parte” che pare avesse detto al dipendente vigile urbano che aveva multato il furgone-casa non in regola di un clochard.
Voglio, allo stesso tempo, esprimere la mia solidarietà di Sindaco, anche se di un piccolo Comune montano, all’intero Corpo di Polizia Locale di Saluzzo perché ritengo che un Sindaco non può arrogarsi il diritto di dare direttive ai propri dipendenti per disattendere al proprio dovere nei confronti di chicchessia.
D’altra parte non mi sorprende, nel caso specifico, il comportamento del Sindaco Calderoni perché, in altro caso, l’ho subito anch’io come Sindaco di un piccolo Comune montano. Mi riferisco alla Centrale Unica di Committenza la cui proposta di adesione è stata indirizzata dal Comune di Saluzzo a tutti i Comuni montani delle Valli Po e Varaita e, ad accettazione formulata da Casteldelfino e Piasco, il Sindaco Calderoni, per di più in assenza di conforme mandato consiliare, ha rifiutato l’adesione senza spiegare i motivi della trasmissione della proposta anche ai Comuni montani visto che questi ne erano esclusi.
Una grave caduta di stile di un personaggio che il consenso popolare, sì è vero, l’ha portato sulla poltrona di sindaco ma questo non lo autorizza ad essere irrispettoso nei confronti dei suoi dipendenti che hanno adempiuto e adempiono al proprio dovere nel caso del clochard e quantomeno altrettanto irrispettoso nei confronti dei piccoli comuni montani, nel caso di Casteldelfino e di Piasco, invitati dapprima ad aderire alla proposta della Centrale di Committenza e poi rifiutati inspiegabilmente e personalmente dal Sindaco Calderoni.
Il Sindaco di Casteldelfino Dr. Domenico Amorisco





