Attualità - 25 gennaio 2015, 11:11

Cavallermaggiore, spettacolo Teatrale per la Giornata della Memoria

“Per voce offesa” con Cristiana Soci, regia di Silvia Venturini, produzione Voci Erranti

Cavallermaggiore, spettacolo Teatrale per la Giornata della Memoria

Lunedì 26 gennaio, alle ore 21, presso il Teatro San Giorgio di Cavallermaggiore, come da programma della Stagione Teatrale viene rappresentato lo spettacolo “Per voce offesa” con Cristiana Soci, regia di Silvia Venturini, produzione Voci Erranti.

Il progetto nasce dalla volontà di rendere omaggio a Lidia Beccaria Rolfi, una giovane maestra di Mondovì divenuta staffetta partigiana durante la seconda guerra mondiale, arrestata, deportata e poi miracolosamente sopravvissuta alla prigionia nel lager di Ravensbrück, unico campo di concentramento nazista riservato esclusivamente alle donne.

Dopo dieci anni di silenzio ed emarginazione seguiti al suo rientro in Italia, a partire dalla fine degli anni cinquanta, Lidia Rolfi, decide di dedicare la sua vita alla testimonianza, diventando progressivamente una delle voci più rappresentative, autorevoli ed accreditate in merito all’esperienza  della deportazione femminile.

Afferma la regista “ Nell’affrontare questo lavoro, la prima esigenza era la documentazione, ma soprattutto la comprensione di un contesto, di un’epoca, certo studiata sui banchi di scuola, ma in realtà già lontana dal nostro presente. Oltre ai libri di storia, sapevo di aver bisogno di un confronto con qualcuno che quell’epoca l’avesse vissuta.

A Saluzzo mi si è offerto l’incontro con Paola Sibille, ex partigiana, amica di Lidia, che ha generosamente aperto le porte a me e al progetto.

La grande risorsa scaturita da questo incontro sta nell’averci permesso di scavare con rara lucidità di analisi non solo nel passato, ma anche nei processi evolutivi che dalla Storia ci riportano all’oggi e, con essi, all’emergere di una preoccupazione riguardo alla dispersione dell’esperienza passata, soprattutto riguardo ad una necessaria presa di coscienza, ormai in via di estinzione, delle responsabilità individuali e collettive della tragedia avvenuta.

Come ricordare la Storia in una storia? Come restare fedeli ad una voce che ha scelto la testimonianza come missione? Come affrontare una biografia così ricca e devastata? Come raccontare e per chi?

Nasce così l’idea di privilegiare la forma del racconto come trasmissione di esperienza.

Un percorso di ascolto che attraversa tre generazioni per linea femminile.

La voce di un’anziana signora ricorda e racconta per una bambina.

La sua voce darà vita a un girotondo di sagome che ricostruiscono le voci degli amici e dei familiari di Lidia insieme alle tante difficoltà affrontate durante la prigionia e al suo ritorno a casa.

L'intento di Voci Erranti con questa produzione è di poter, attraverso il teatro, uscire dal silenzio per entrare nella possibilità di una parola pubblica, pur sapendo che la sfida più difficile, allora come oggi, sta non solo nel trovare uno spazio per il racconto, ma soprattutto nel riuscire a ricreare una possibilità di ascolto.

Ingresso: 8 euro intero, 5 euro ridotto. Info: 0172.89893  e 340.6703534. info@vocierranti.org.

N.B.

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