Un investimento complessivo pari a 12 milioni di euro – che significa anche ricadute occupazionali – doterà questo territorio di un'infrastruttura epocale: Alba diventerà capolinea della tratta ferroviaria che, passando per Bra, raggiungerà Torino-Porta Susa in poco più di un'ora, con almeno 18 coppie di treni al giorno, a cadenza oraria, in grado di garantire le coincidenze. Porta Susa è l'accesso a tutte le principali direttrici ferroviarie e dell'alta velocità. Nel prossimo futuro una bretella oggi in costruzione collegherà Porta Susa con Caselle, dando ad Alba l'accesso aeroportuale in tempi oggi impensabili su rotaia.
Per Alba, Bra e l'intera area ciò rappresenta un netto miglioramento sia nella qualità di vita e di lavoro delle centinaia di pendolari che viaggiano sulla tratta, sia in chiave turistica. Si stima che la possibilità di collegamento rapido con Torino e tutte le sue attrazioni, possa determinare un significativo incremento della permanenza turistica in Langhe e Roero (+30%). Parimenti, da Torino sarà semplice e veloce raggiungere le colline Patrimonio dell'Umanità Unesco. Dunque, positivi risvolti socioeconomici per una delle aree più vitali e produttive del Piemonte sono ormai dietro l'angolo.
Recentemente, il tavolo interistituzionale formato da Regione Piemonte, Rfi (Rete ferroviaria italiana) e Comune di Bra (come capofila del gruppo che include Alba, Monticello, Santa Vittoria d'Alba e Pocapaglia) ha confermato tutti gli impegni progettuali e finanziari. Manca soltanto la Valutazione di impatto ambientale, che porterà all'avvio dei lavori presumibilmente nel mese di aprile. Si inizierà con la palificazione da Alba verso Bra e successivamente con la stesura dei cavi dell'elettrificazione. Questa operazione può avvenire a linea ferroviaria aperta, dunque senza la necessità dello stop inizialmente ipotizzato. Che, invece, avverrà dopo le manifestazioni Expo 2015 a Milano, Cheese a Bra e Fiera Internazionale del Tartufo ad Alba, durante le quali la circolazione dei treni non subirà sospensioni.
In un secondo tempo si potrà procedere con la chiusura della linea (e l'attivazione del servizio bus sostitutivi) che durerà complessivamente circa tre mesi.
Il Tavolo delle Autonomie auspica che l'ultimo, fondamentale passaggio procedurale, consenta di porre sul trasporto ferroviario locale il sigillo dell'efficienza, con treni finalmente nuovi, puliti ed ecologici.





