Perché non trasformare Frabosa Soprana nel paese di "Bocca di rosa"? Sperimentando l'ultima frontiera anti crisi: le ""lucciole"" come antidoto al salasso fiscale e al turismo che non c'è.
E' pur sempre il mestiere più vecchio del mondo. E poi a naturalizzarlo a reddito d'impresa - dal momento che "se autonoma e abituale costituisce una prestazione di servizi retribuita" - ci ha pensato la Corte di Giustizia Europea. Che ha messo nel calderone dei prestatori di servizi anche le prostitute.
Dietro l'Edelwaiss di Frabosa Soprana ci sono quattro generazioni di albergatori: i Liprandi.
Il Signor Alberto Liprandi è l'attuale proprietario di questo storico hotel del paese. Strozzato, come tutto il settore, indotto compreso, da crisi e tasse alle stelle. "In questa valle - dice - stiamo pagando un prezzo altissimo per le scelte sbagliate di tanti capaci e veri sapienti governatori e/o amministratori, presenti e passati. E oggi ecco i risultati: i turisti non ci sono, le seconde case sono vuote o sfitte, gli hotels di un tempo hanno chiuso e quelli che restano sono al collasso". E continua: "A tutti gli albergatori delle due Frabose, agli esercenti, artigiani e commercianti tutti inclusi, dovrebbero fare un monumento perché ancora esistono, resistono e a stento sopravvivono. E invece? Ci uccidono giorno per giorno".
"Ricordo che le nostre licenze commerciali, le nostre attività e i nostri immobili NON hanno più appetibilità, risultano privi di alcun valore commerciale e di mercato. Sempre di più condivido i miei colleghi che si recano all'estero, in quei paesi con minore pressione fiscale e con maggiori agevolazioni e/o vantaggi economici/fiscali/sociali".
Di qui la provocazione: "A Roma non vogliono i quartieri a luci rosse? Bene. Proponiamo noi un paese a luci rosse: Frabosa". Il progetto ad "hot" già c'è. Liprandi: "Non si tratta di cancellare quel poco che già c'è, sci e turismo estivo, ma bensì di integrarlo con il turismo delle lucciole. Dove girano soldi, gira benessere, gira ricchezza". Utilizzando le strutture turistiche, già esistenti ma all'abbandono.
I nomi Liprandi li ha già abbozzati: "Casa Amica", Casa rosa", "da zia Pina". E dice: "L'idea del business delle lucciole mi è venuta leggendo di un collega, proprietario di un hotel a Parma, poiché "Costretto per le troppe Tasse a regalare l'hotel allo Stato". Io il mio lo metto fin d'ora a disposizione delle lucciole".
A patto che non sia il solo e che ci sia una progettualità condivisa. Anche perché, numeri alla mano, il turismo a luci rosse promette pure bene. Liprandi: "Secondo il Codacons in Italia la prostituzione genera un mercato da 3,6 miliardi l'anno con 90 mila operatori e oltre 3 milioni di clienti. In fondo dove girano soldi, si crea ricchezza e lavoro per tutti, e poi meglio questa certezza che rimanere appesi ogni stagione al toto neve. Cercasi comunque imprenditori seri, NO perditempo!"





