Il Barolo Jazz Club inaugurerà la nuova stagione sabato 14 marzo con uno degli artisti più importanti del panorama jazz piemontese e italiano, sul palco del WiMu all’interno del Castello Di Barolo il protagonista sarà il Furio Di Castri Trio.
Il contrabbassista, che ha collaborato con alcuni dei più grandi musicisti a livello mondiale (Michel Petrucciani, Chet Baker, Enrico Rava, etc.), accompagnato da Bebo Ferra alla chitarra e Mattia Barbieri alle percussioni, presenterà un repertorio con brani originali e classici del repertorio del passato riletti in chiave rigorosamente acustica. Un dialogo a tre, libero, intenso e suggestivo.
Come di consueto per la rassegna langarola prima del concerto spazio alla cucina di alta qualità con l’eno-jazz buffet curato da Matteo Morra, allievo dello stellato Davide Palluda, con dj-set a tema con Edoardo Vogrig.
Furio di Castri è nato a Milano. A 11 anni inizia a suonare la tromba per poi passare all’età di 13 anni al basso elettrico. Registra il suo primo album nel 1973 (Dedalus, Trident records), ma gli studi che lo porteranno a conoscere la sua vera identità musicale iniziano a 19 anni quando inizierà a suonare il contrabbasso. Dopo un anno vissuto in Tunisia decide di stabilirsi a Roma dove inizia a suonare in trio con Maurizio Giammarco e in quartetto con Massimo Urbani. A Roma incontra Chet Baker, con cui lavorerà fino al 1988.
Nello stesso periodo inizierà anche una serie di intense collaborazioni come sideman, che lo porteranno spesso nei jazz club del nord Italia al fianco di vari artisti quali Larry Nocella, Luigi Bonafede, Franco d'Andrea e accompagnando solisti come Art Farmer, Dave Samuels, Jimmy Knepper, Al Grey, Walter Davis jr. Gli anni dal 1981 al 1988 saranno anni di grandi collaborazioni - come l’ingresso nel quartetto di Enrico Rava e nel trio di Michel Petrucciani, oltre alle collaborazioni con Paul Bley, John Taylor, Joe Henderson, Paul Motian, Joe Lovano, Lee Konitz.
Dal 1981 ad oggi Furio di Castri ha calcato le scene come sideman accanto ai migliori artisti della scena mondiale tra cui Richard Galliano, Dino Saluzzi, Charles Lloyd, Steve Lacy, John Surman, Dave Liebman, Pharoah Sanders, Michael Brecker, Sal Nistico, Franco Ambrosetti, Kenny Wheeler, Charles Tolliver, Ray Anderson, Muhal Richard Abrams, Michel Grailler, Gordon Beck, Don Friedman, Enrico Pieranunzi, Jon Balke, Stan Tracey, John Abercrombie, Philip Catherine, Paul Motian, Tony Oxley, Barry Altschul, Daniel Humair, Jon Christensen, Joe La Barbera, Bruce Ditmas, André Ceccarelli.
Nel 1989 viene premiato tra i migliori talenti europei al New Jazz Meeting di Baden Baden, organizzato dalla RadioTelevisione Tedesca (Sudwestfunk). Dal 1990 inizia la collaborazione con Paolo Fresu in un progetto che vedrà un turnover di diversi artisti - John Taylor, Naco, Jon Balke, Pierre Favre e Antonello Salis con cui, dal 1995, nascerà il trio PAF. Nel 1997 forma il gruppo WOODEN YOU con Mauro Negri, Andrea Dulbecco e Bill Elgart e comincia a scrivere per formazioni allargate - sia in ambito concertistico che per progetti di teatro, danza e arte contemporanea.
Dal 2000 al 2002 ha organizzato per la Biennale Giovani Artisti del Mediterraneo il progetto WELCOME al quale hanno partecipato giovani musicisti italiani, croati, bosniaci, portoghesi, greci e palestinesi. Questa produzione, che mescolava strumenti tradizionali come oud, nay, darbouka, tabla e fisarmonica a strumenti classici, si è esibita a Torino, Gaza e Sarajevo. Sempre nel 2001 forma il quintetto OUTLINE, con Eric Vloeimans, Gianluca Petrella, Bojan Zulfikarpasic e Joel Allouche e nel 2006 il sestetto ZAPPING con Nguyen Le, Eric Vloeimans, Rita Marcotulli, Joel Allouche e Mauro Negri.
Dal 2006 ad oggi si esibisce in solo con L’ESIGENZA DI ANDARE VERSO IL BASSO, in trio con IDEAL STANDARD (Dado Moroni e Fabrizio Bosso) in quintetto con IL VINO ALL’OPERA (Antonello Salis, Mauro Ottolini, Mauro Negri e Michele Rabbia) e nei progetti UOMINI IN FRAC e MEMORIE DI ADRIANO diretti insieme a Peppe Servillo e dedicati alla rilettura delle musiche di Modugno e Celentano.
Nel 2007 ha vinto il premio Insound come migliore contrabbassista italiano e nel 2008 è stato selezionato tra i sei migliori contrabbassisti jazz del mondo per il World Bass Festival di Stoccarda e per la convention Bass 2008 di Parigi. Ha prodotto spettacoli teatrali con Lella Costa, Valter Malosti, David Riondino e Piergiorgio Odifreddi e scritto sonorizzazioni ambientali per l’arte contemporanea con Stefano Arienti e Pilar Gomez Cossio. Dal 2000 dirige il dipartimento di Jazz al Conservatorio di Torino.
L'ingresso alla serata costa 15 euro (compreso un calice di vino) o 40 euro partecipando all'eno-jazz buffet (antipasto, primo, secondo, dolce, 3 calici di vino e 1 degustazione di grappa Marolo).
Per chi desiderasse infine pernottare a Barolo e concedersi un eno-jazz weekend il tour operator ufficiale del Barolo Jazz Club è Landamade (tel. 338 1178617).
PER INFO E PRENOTAZIONI: barolojazz@gmail.com - 3403017467





