Dedicato al riso, come risata e al riso come cereale, “Nasce nell’acqua,muore nel vino” chiude sabato 7 marzo alle 21, al Politeama di Saluzzo, la rassegna di Assemblea Teatro, per il cartellone della stagione teatrale.
Lo spettacolo, collocato anche nel calendario comunale per la Festa della donna, è tra le prime date del tour piemontese che il trio vocale Trobairitz d'Oc e Assemblea Teatro propongono nell’ambito della campagna "Sosteniamo il risotto" (partner l’azienda il Buon Riso) a cui si affianca una rassegna comica dedicata al ridere, che interessa Torino. Obiettivo del duplice impegno: difendere l’ unicità di questo prodotto italiano, unico al mondo insieme alla sua filiera minacciata dalla competitività di altri paesi produttivi, insieme a quella del ridere, l’altra specialità peculiarmente “di casa” Italia.
Sul palcoscenico, il riso sarà al centro di parole e canti dalla risaia, su testo di Laura Pariani, interpretato dall’attrice Manuela Massarenti e con canti eseguiti dal vivo dal trio formato da Valeria Benigni, Paola Lombardo, Betti Zambruno. Alla regia e ai fornelli ci sarà Renzo Sicco, direttore di Assemblea Teatro. Sì, ai fornelli, perché intorno ad un tavolo, durante la serata verrà preparato un vero risotto alla piemontese che, chi vorrà, a fine spettacolo potrà degustare... “a proprio rischio e pericolo” avverte il regista.
Così, un momento di cucina, si mescola ad una storia che inizia nel 1914, passando attraverso il Ventennio, le risaie, la povertà del Dopoguerra, l’emigrazione e il lavoro. E’ in questo modo che l’autrice del testo, Laura Pariani, finalista al Campiello 2003 e 2010 e Premio Carlo Levi 2014, racconta il suo incontro con “Nives”, donna d’acqua e di terra, donna di riso.
“Nives racconta di fronte ad un piatto di riso, cotto alla piemontese, e dunque con un bel bicchiere di vino … perché si sa, il riso nasce nell’acqua ma muore nel vino!…- racconta Sicco nella scheda dello spettacolo - Nives parla di sé e così della sua Italia, un’Italia povera dove le donne andavano a mondare, a strappare il riso all’acqua, “sveglia presto e quasi nessun soldo in tasca”. Poi fu il tempo del Duce, e tutte andarono a Roma cantando, attraverso un paese che viaggiava veloce verso un triste destino. Poi venne il tempo dell’addio. “Perché, dopo la guerra, il lavoro mancava, le macchine arrivate nei campi toglievano spazio alle mondine”: destinazione Svizzera, alla ricerca di una nuova vita. Una città, Zurigo, dove gli italiani erano “maccheroni”. Ma anche lì, “giù la schiena” e tanto duro lavoro hanno prodotto i loro frutti, conquistando il rispetto. Nives racconta parole che sono di migliaia d’italiani, parole lontane, ma ferme. Storie che unite a canzoni rivisitate dal trio vocale Trobairitz d’Oc, rileggono altri tempi mentre nel piatto fumante profuma un riso affogato nel vino, e non potrebbe essere altrimenti, perché come la protagonista ricorda “il vino fa sangue mentre l’acqua fa tremar le gambe!”.
“Riso o Riso, dunque, in entrambi i casi è parola che rappresenta una ricchezza ed un miracolo italiano" conclude il regista – “Sia che si tratti di Totò, Alberto Sordi, Monica Vitti, Dario Fo, Franca Valeri, Massimo Troisi, Anna Marchesini, Roberto Benigni, Luciana Littizzetto e molti altri oppure si tratti del Carnaroli, dell’Arborio o del Roma, del Vialone Nano e di altre varietà, è l’Italia ad entrare in gioco. Questione di gusto! Di questo vi vogliamo raccontare, far sorridere o pensare e, naturalmente, ridere”.
Ingresso: intero 10 euro, ridotto 8 euro. Ingresso per gli studenti delle Scuole medie e superiori 5 euro.
I biglietti saranno acquistabili da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo alla cassa del teatro e prenotabili al tel. 011/3042808 o alla pagina http://www.assembleateatro.com/prenotazione.





