Lunedì 20 aprile Marco Paolini arriverà ad Alba con lo spettacolo “Ballata di uomini e cani – dedicata a Jack London”. L’appuntamento, al Teatro Sociale alle ore 21, è inserito nel programma “Fuori abbonamento” della stagione.
Tre racconti Macchia, Bastardo e Preparare un fuoco, in cui i coprotagonisti sono uomini e cani. Un canzoniere teatrale con brani tratti da opere e racconti di Jack London e con musiche e canzoni ad essi ispirate che non svolgono funzione di accompagnamento ma di narrazione alternandosi e dialogando con la forma orale.
“Devo a Jack London una parte del mio immaginario di ragazzo – racconta Marco Paolini - La sua produzione letteraria è enorme, e ancor più lo è pensando a quanto poco sia durata la sua vita.
Sono partito da alcuni racconti del grande Nord, ho cominciato questo spettacolo raccontando le storie nei boschi, nei rifugi alpini, nei ghiacciai. Ho via via aggiunto delle ballate musicate e cantate da Lorenzo Monguzzi. Ma l’antologia di racconti è stata solo il punto di partenza per costruire storie andando a scuola dallo scrittore. So che le sue frasi non si possono “parlare” semplicemente, che bisogna reinventarne un ritmo orale, farne repertorio per una drammaturgia.”
Prezzi biglietto: Platea € 28.00 / Galleria € 25.00/ Biglietto “Speciale Giovani” (per i giovani fino a 26 anni) € 15,00
Tutti i biglietti della stagione 2014-2015 sono disponibili nei punti vendita del Circuito PiemonteTicket. L’elenco completo dei punti vendita è sul sito www.ticket.it)
Presso il botteghino del Teatro Sociale i biglietti saranno acquistabili a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Lo spettacolo
Ballata di uomini e cani – Dedicata a Jack London
di e con Marco Paolini
musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Lorenzo Monguzzi con Angelo Baselli e Gianluca Casadei
consulenza e concertazione musicale Stefano Nanni
animazione video di Simone Massi
disegno luci Daniele Savi e Michele Mescalchin
consolle audio Gabriele Turra
consolle luci Michele Mescalchin
assistenza tecnica Graziano Pretto, Pierpaolo Pilla
direzione tecnica Marco Busetto
elementi scenici, illuminotecnica e fonica: Eumek, Slack Line Lab
produzione Michela Signori, Jolefilm
Macchia: il primo racconto è ironico, lieve, parla di un cane, Macchia, un cane con un occhio nero, bello, simpatico e furbo, troppo furbo. L’unico cane da slitta che non sa, o non vuole tirare. Un cane con sentimenti quasi umani, che sente come suoi i diritti degli uomini. L’unico cane che annusa la carestia in tempo per andarsene prima di diventare cibo per gli umani. Un cane con un senso dell’orientamento disarmante, capace di ritrovare i suoi proprietari che cercano di liberarsene.
Bastardo: il secondo racconto cambia il tono della narrazione. Bastardo è il cane protagonista, Black Leclère il suo padrone. Li lega l’odio. Scelto nella cucciolata perché brutto e ringhioso, bastardo appunto. Cresceranno in simbiosi, nel freddo, nella fatica, nella paura reciproca.
Preparare un fuoco: la storia è quella di un uomo e del suo cane, entrambi senza nome, che durante la corsa all’oro, nello Jukon tentano una strada diversa, più breve ma più rischiosa. Gli errori, apparentemente piccoli, determineranno la morte del protagonista che non riuscirà a sopravvivere al gelo, ad accendere quel fuoco che potrebbe salvargli la vita. Il cane incredulo non riuscirà a cambiare le certezze ed assisterà all’arresa dell’uomo all’inevitabile, salvandosi….forse.






