Attualità - 21 aprile 2015, 11:37

Zecche al De Amicis di Cuneo: gli studenti in corteo manifestano la propria preoccupazione

La sede principale di corso Brunet era già rimasta chiusa nella giornata di ieri, lunedì 20 aprile, proprio per permettere le operazioni di disinfestazione

Zecche al De Amicis di Cuneo: gli studenti in corteo manifestano la propria preoccupazione

"Noi le zecche non le vogliamo!": è questo il coro che riecheggia per tutta Cuneo dalla mattina di oggi, 21 aprile, alzandosi dalla partecipata manifestazione degli studenti del Liceo "De Amicis".

Nei giorni scorsi, la struttura è balzata agli onori della cronaca a causa della visita indesiderata di alcuni piccioni nel sottotetto, e nella conseguente "invasione" di Argas Reflexus, un tipo di zecca pericoloso anche per l'essere umano (capace, in alcuni casi, di indurre shock anafilattico); la risposta della scuola è stata pronta, con la chiusura delle aule del terzo piano interessate, e con successive operazioni di disinfestazione, culminate con quella avvenuta nella giornata di ieri e che ha necessitato della chiusura dell'istituto.

Per i giovani studenti delle quarte e delle quinte, evidentemente, l'impegno della dirigenza scolastica e delle autorità comunali nel fronteggiare la crisi non è stato sufficiente: la "crisi zecche" non è assolutamente stata risolta.

I ragazzi, al termine della seconda ora di scuola, si sono quindi uniti in una vera e propria protesta organizzata, un corteo che dalla sede di corso Brunet ha raggiunto Piazza Galimberti, per poi dirigersi verso il Comune di Cuneo nella speranza di poter sensibilizzare direttamente il Sindaco sulla questione; negli studenti, diffusa è la preoccupazione per le conseguenze sanitarie della presenza dei piccioni e delle loro zecche, che stanno rendendo impossibile la loro preparazione scolastica.

"Qualcuno è stato anche punto da queste zecche." precisa uno degli studenti impegnati nel corteo, "Niente di preoccupante, ma il rischio c'è stato. Speriamo che la situazione si possa risolvere il prima possibile, visto che la scuola è un luogo in cui noi passiamo la maggior parte del nostro tempo e dei nostri giorni".

d.c./s.g.

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