“Non urliamo, non facciamo contestazioni violente, ma portiamo avanti, con determinazione, le nostre istanze. E non siamo in pochi, visto che l'organismo di riferimento, il coordinamento unitario dei pensionati del lavoro autonomo, rappresenta 80.000 cuneesi”. Carlo Faccia di Caraglio e Giampaolo Penone di Ceva, che ne sono ai vertici, disegnano così il profilo del Cupla generato da 5 componenti, vale a dire il “50 & più” di Confcommercio, l'associazione nazionale anziani di Confartigianato, oltre alle le associazione agricole facenti capo a Cia, Coldiretti e Confagricoltura.
I primi tre enti con cui ci si è confrontati sono stati il Cisem, comitato per l'imprenditorialità sociale e il microcredito, creato nell'ambito della Camera di commercio, l'Asl del capoluogo e la Provincia. Agli incontri hanno preso parte, oltre a Faccia e a Gianpaolo Penone per il comparto del commercio e servizi, anche Lorenzo Bergese e Marcello Cavallo per la Coldiretti, Giuseppe Ambrosoli per Confartigianato, Giovanni Ferrero per la CNA, Remo Tortone per l'unione agricoltori ed Anna Graglia della CIA.
“Sono state affrontate le tematiche relative alla sicurezza, la sanità e le problematiche sociali. – aggiunge Ferruccio Dardanello, Presidente 50 & più Confcommercio – Nell'incontro con il Cisem, il comitato per l'imprenditoria sociale ed il microcredito nato nell'ambito della Camera di commercio è emerso che, se i finanziamenti fossero distribuiti equamente tra le province piemontesi, alle Asl che operano sul territorio di Granda spetterebbero altri 50 milioni di euro. Sotto questo punto di vista l'estremo rigore con cui il settore è stato gestito negli ultimi anni non è affatto premiato. Non si è tenuto conto che, in provincia, le aree rurali e montane sono molto estese e che una maggiore disponibilità finanziaria agevolerebbe l'accesso ai servizi sanitari e sociali a tutti, sull'intero territorio”.
Nei confronti delle due Asl operanti sul territorio si è auspicata, in sintonia con la disponibilità delle stesse, la creazione di nuove forme di collaborazione pubblico – privato e si sono formulate richieste di riduzione delle attuali tempistiche per l'erogazione di visite mediche su prenotazione e per l'attesa in pronto soccorso. Di qui la proposta, formulata dal Cupla, di realizzare un servizio di assistenza specifico rivolto agli anziani ed alle persone non autosufficienti, bisognose di interventi urgenti. All'organizzazione ospedaliera si è chiesto, anche, di incentivare, per le mense di degenti e personale, l'utilizzo di prodotti locali, promuovendo un'utile ricaduta sulle attività produttive di zona.
Purtroppo – è stata la risposta - le direttive europee non considerano, come criterio di priorità, la prossimità tra area di origine e fine della filiera. Il tema conduttore del colloquio con il consigliere provinciale Lerda, responsabile delle politiche sociali in Provincia, è stato la sicurezza. Nel 2014 in terra cuneese sono stati commessi 8837 furti, rilevate 2954 infrazioni, denunciate 154 rapine e segnalati 19.520 crimini. Secondo il Cupla buona parte della responsabilità in questa tragica escalation va attribuita all'accentramento dei servizi di controllo nelle grandi città, sguarnendo i territori extra urbani: una scelta opinabile cui si deve porre rimedio per assicurare a tutti i cittadini parità di diritti.





