Curiosità - 06 maggio 2015, 15:25

A Firenze interessante report del Crems sulle potenzialità dell’Ottico Optometrista

La ricerca (presentata a Firenze) evidenzia le potenzialità di servizio della figura professionale dell’Ottico Optometrista, professionista presente capillarmente sul territorio nazionale

A Firenze interessante report del Crems sulle potenzialità dell’Ottico Optometrista

In un ottica di Spending Review ed al fine di migliorare il fenomeno delle lunghissime liste di attesa presso il servizio pubblico,al  41°Congresso dell’Albo degli Ottici Optometristi svoltosi a Firenze dall’11 al 13 Aprile scorsi, è stato presentato un interessante report del Crems (Centro di ricerca sull'Economia e Management in Sanità e nel Sociale) dell’Università Liuc di Castellanza sulle potenzialità dell’Ottico Optometrista.

 

La ricerca (presentata a Firenze) evidenzia le potenzialità di servizio della figura professionale dell’Ottico Optometrista, professionista presente capillarmente sul territorio nazionale.

 
«Questo progetto nacque verso la fine del 2013 – spiega Gabriella Pagani, responsabile formazione e Università di Federottica Milano Acofis – quando io e Renzo Zannardi, come Federottica Milano Acofis, incontrammo il Crems per porgere delle domande che erano nate dal nostro Consiglio: “Noi ottici optometristi abbiamo un ruolo sociale importante in ambito sanitario, perchè questo non è ancora stato riconosciuto dal servizio sanitario nazionale? Se è vero chesiamo tecnici sanitari ben formati, presenti capillarmente sul territorio, in grado di fornire un puntuale esame della vista, perchè questi servizi non possono essere istituzionalizzati?”».

L’intervento proposto dal dottor Davide Croce, direttore del Crems, è stato molto apprezzato dai congressisti presenti domenica 12 aprile, tanti ottici optometristi, ma anche diversi oftalmologi intervenuti ai lavori congressuali.


«Il Crems è uno dei centri di ricerca italiani più accreditati per questo tipo di studi a livello nazionale ed internazionale – prosegue la Pagani ed è così che abbiamo coinvolto la Federottica nazionale, la quale ha sostenuto il lavoro con entusiasmo ed impegno. Siamo molto soddisfatti della ricerca eseguita dal dottor Croce e dal suo staff: all’interno di un report scientifico, che fotografa la situazione odierna nel campo dei servizi sanitari oftalmologici, si analizzano le potenzialità delle prestazioni professionali degli ottici optometristi aprendo prospettive future nel campo della sanità lombarda e nazionale».

i.p.

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