L'on. Alberto Cirio ed il gruppo consiliare di Forza Italia, guidato dal capogruppo Carlo Bo, hanno incontrato una rappresentanza dei 140 dipendenti della Roto Alba s.r.l. i quali, da alcune settimane a questa parte, stanno manifestando fuori dalle porte dello stabilimento preoccupati per il futuro del loro lavoro.
L'azienda è ormai giunta ad un passo dal fallimento dopo che, in data odierna, il Tribunale di Asti si è pronunciato negativamente in merito alla richiesta di concordato in continuità presentata dalla proprietà, la Guido Veneziani editore.
“Prima di tutto desidero esprimere, a nome mio e di tutto il gruppo consiliare di FI, la massima solidarietà ai lavoratori, alle loro famiglie ed a tutte le aziende dell'indotto coinvolte a vario titolo, loro malgrado, in questa difficile situazione” dichiara Bo, che aggiunge “Per questo motivo abbiamo già richiesto, insieme ai consiglieri Boschiazzo, Canova, Marengo e Prunotto, la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza in cui parlare di occupazione, affrontando questo caso specifico e tutte le altre situazioni di emergenza lavorativa del territorio”.
Un caso di sofferenza aziendale, quello della Roto Alba, che non può non destare alcune perplessità. Guido Veneziani, pur possedendo altri due stabilimenti di stampa (uno a Moncalieri ed uno a Seriate, in provincia di Bergamo) è impegnato nell'acquisizione del noto quotidiano di area filo-governativa l'Unità.
“E' quantomeno strano – afferma Bo – che un gruppo non in grado di pagare i propri dipendenti si diletti in acquisizioni di altre realtà; questo è un punto sui cui si deve necessariamente fare chiarezza”.
“Ho trasmesso una memoria al senatore Malan che, nelle prossime ore, depositerà un’interrogazione parlamentare - dichiara l’eurodeputato Alberto Cirio - perché il Gruppo Veneziani, che ha acquisito la RotoAlba e che da sei mesi non paga lo stipendio ai suoi 140 dipendenti, è lo stesso che ha stretto un accordo con il PD per il rilancio dell’Unità, come il premier Renzi ha sottolineato con entusiasmo pochi giorni fa a Bologna. Ed è un fatto assolutamente inaccettabile che il nostro Presidente del Consiglio festeggi in pubblico la provvidenziale alleanza, quando lo stesso Gruppo da mesi, ad Alba, sta lasciando 140 famiglie in enorme difficoltà”.





