Attualità - 12 maggio 2015, 17:45

Gestione del servizio idrico integrato, l'appello dei sindacati

Riceviamo e pubblichiamo

Gestione del servizio idrico integrato, l'appello dei sindacati

La legge di stabilità 2015 e prima il cosiddetto decreto “Sblocca Italia” sono intervenute in merito alla gestione del servizio idrico integrato nell’ambito della riorganizzazione delle società partecipate.

In tal senso entro settembre 2015, l’EGATO 4 (ente governativo ambito territoriale ottimale), presieduto dal Sindaco di Bra, Bruna Sibille, dovrà prevedere la definizione di un unico gestore per tutto il Territorio Provinciale indicendo una specifica gara pubblica internazionale o attraverso l’affidamento diretto tramite azienda in-house a gestione pubblica partecipata dai comuni del territorio.

A differenza di tanti altri Territori quello della Provincia di Cuneo ha la caratteristica di essere composto attualmente da realtà diverse tra loro, infatti alcune delle società presenti sono interamente pubbliche, altre sono a partecipazione pubblica/privata ed altre interamente private: ciò renderà ancora più complessa la scelta, sapendo che in caso di non definizione si andrà al commissariamento dell’Ente, al fine di procedere all’individuazione del gestore unico.

In questo contesto ci preme sottolineare l’assoluta incertezza che stanno vivendo le centinaia di lavoratrici e lavoratori che operano nelle Aziende del Settore. A questo vogliamo dare voce, appellandoci alle Istituzioni Locali, ai Sindaci del Territorio ed al Presidente di EGATO 4 che saranno coinvolti nella decisione.

In tal Senso chiediamo fin d’ora  la costituzione di un tavolo negoziale finalizzato alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e della difesa dell’occupazione…la Provincia di Cuneo non può in alcun modo permettersi ulteriori perdite di posti di lavoro!!!

Diciamo inoltre da subito che per tutti i lavoratori dovrà essere garantito il passaggio diretto ed immediato al gestore subentrante, la salvaguardia delle condizioni economiche e normative contrattualmente ed individualmente ottenute, la continuità del rapporto di lavoro al fine di evitare la cessazione del rapporto di lavoro e la riassunzione attraverso il contratto a tutele crescenti che come è noto non prevede la tutela dell’articolo 18 nei casi di licenziamento senza giustificato motivo.

Crediamo quindi che una riorganizzazione vera del sistema delle società partecipate debba affrontare le situazioni reali, rifuggendo dalle scorciatoie che fin qui hanno impedito qualsiasi operazione in tal senso, a partire dall’adozione di misure che non penalizzino il lavoro.

 

La Segreteria Provinciale Filctem CGIL di Cuneo

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