Continuano, sempre di qualità, le esposizioni artistiche mensili in Antica Osteria di Madonna dei Boschi di Boves (Via Fratelli Marquet). Anche a maggio, visitabile dal 1°, ma che avrà momento di «inaugurazione», incontro con l’autore venerdì 15 dalle 19, lo spazio è per la fotografia, con Massimiliano Ambrogio, trentenne cuneese trapiantato a San Rocco di Bernezzo, impiegato, che presenta, a sua volta, la prima esposizione pubblica, «Percezioni», personaggi, foto di strada (con attenzione alla «privacy»), particolari (sino ad una ragnatela), quegli scorci che devi saper cogliere, fotografando, che diventano richiami, temi geometrici, in bianco e nero (con solo paio con accenni di colore, in saletta).
Ci spiega: «Far vedere le foto è, per me, modo per avere opinioni, capire cosa possono vedere altri nei miei scatti, qualcosa che, magari, a me stesso sfugge… Ho provato ad abbinare ogni immagine ad un titolo adeguato ed efficace…».
- Fotografa da tanto tempo?
«Da tre-quattro anni…»
- Allora è un «figlio del digitale»?
«Sì, ma uso attrezzatura abbastanza semplice, una reflex Canon che mi permette di realizzare anche i soggetti più impegnativi e “ritocco” pochissimo… Mi affido molto all’ispirazione…».
- Le piacciono i ritratti…
«Sì, la “fotografia di strada”, “street photography”, nei miei giri con la macchina a portata di mano…».
- Ha frequentato corsi e fa parte di Circoli?
«Ho fatto tre corsi e mi appresto ad un quarto, avanzato. Come filosofia mi affascina quella di Henri Cartier Bresson, fermo in un punto ad aspettare la foto… Ho fatto parte di Circoli come l’Espera di Roccavione, CuneoFotografia con Ober Bondi, ho contribuito (sino a che il tempo me lo ha concesso) alla nascita di Cuneoliberamente, alla Michelin… Ammiro molto un maestro come Marco Collemacine…».
- Predilige il «Bianco e nero»?
«Sì, ricorro alla foto a colori solo davanti a certi soggetti, a tonalità molto accese…».
- Cosa è per lei la fotografia?
«Un modo per comunicare, trasmettere, è pazienza, vedere il mondo con altri occhi…»
A giugno tornerà il fotografo spezzino, trapiantato a Cuneo, Gilberto Tortora, ad un anno di distanza dalla precedente iniziativa, con una esposizione su «La Liguria», la sua terra d’origine, tanto colore ed, anche qui, «fotografie di Strada».
Informazioni si possono avere al 0171.380388 o sul sito www.madonnadeiboschi.it.




