Politica - 23 maggio 2015, 14:22

La crisi economica e la politica inconcludente “esasperano” il pensiero

Il pensiero del portavoce provinciale Fratelli d’Italia-AN Vincenzo Colucci

La crisi economica e la politica inconcludente “esasperano” il pensiero

Ogni crisi economica porta con sé l’impulso a cercare un obiettivo, un “responsabile” da perseguire, spesso sbagliato.
Lo spunto di questa riflessione viene, per ultimo, dall’articolo, recentemente pubblicato da il Giornale.it, sulla tesi choc del filosofo Peter Singer "Sopprimere i bimbi disabili per ridurre i costi sanitari”: l’articolo si commenta da solo!
Quando tutto viene ridotto a un mero rapporto tra costo e utilità, quando la logica finanziaria e le politiche di austerity governano i Paesi prevaricando l’etica, la morale, i valori laici e religiosi, non ci dobbiamo stupire che tutto diventa “lecito” contro il presunto responsabile e questo deve farci riflettere!
Responsabili diventano i disabili, paradossalmente sempre più “invisibili”. L’argomento è molto delicato, coinvolge tanti aspetti dell’etica, della dignità e della morale, singola e collettiva. Sicuramente ha in sé tante “sfumature” correlate allo stato del singolo soggetto disabile. Non tutti sono disabili dalla nascita ma molti lo diventano per un incidente, un errore, un dramma e tutti siamo potenzialmente disabili.

Il nostro welfare si basa prevalentemente sul volontariato e sulle famiglie che, non solo diventano il soggetto centrale della cura ma, spesso, vengono inesorabilmente coinvolte da politica e società nel percorso di marginalità e isolamento.
La risposta della politica? Il valore contenuto nel Fondo per le non autosufficienze 2015 ammonta a soli 350 milioni di euro. Così, la spesa pubblica in Italia è di 437 euro pro capite, inferiore alla media europea di 535 euro: 1,6% del Pil contro il 2,1% della media UE.

Cosa altro aggiungere? Il disabile è un costo? Sì e lo deve essere ma è parimenti una risorsa di valori e potrebbe anche diventare, in una pura ottica economica, un volano per l’occupazione e per la realizzazione d’infrastrutture.
Lo diventano gli anziani. E’ il caso della Gran Bretagna, per fortuna al momento isolato, dove il sistema Sanitario nazionale sta facendo i conti con la recessione e i primi a rimetterci, perché “costano”, possono diventare i più vulnerabili: gli anziani, i malati terminali. Quale è il limite? Una delle prime conseguenze della scarsità delle risorse economiche per la sanità è la discriminazione: esiste uno stretto legame tra carenze sanitarie, politiche di contenimento della spesa e non-equità di accesso alle cure e conseguente aumento della mortalità.
Lo diventano i nostri pensionati, che quasi appaiono i responsabili principali del nostro debito pubblico dovuto a tante, troppe, politiche opportunistiche e miopi del passato, mentre i veri “responsabili” hanno vitalizi e pensioni d’oro, contro le quali continueremo la nostra battaglia!

Lo diventa il fenomeno dell’immigrazione: la conflittualità è dovuta all’incapacità del Governo nell’avere preventivato e adottato adeguate politiche di sostegno per gli Italiani. Pertanto, il confronto-scontro tra la già precaria situazione italiana di coesione sociale e la evidente disparità di investimenti governativi nell’immigrazione, oltre a un eccesso numerico incontrollato e non governato di migranti, portano buona parte dei cittadini all’esasperazione, consapevoli anche dei rischi reali di sicurezza pubblica e nazionale.

E’ possibile che il nostro Paese, con un livello di tassazione molto più elevato che in altre Nazioni, non riesca a promuovere politiche economiche e sociali efficaci?

E’ possibile che si continui a gestire ”l’emergenza” e non si è in grado di mettere in atto provvedimenti continuativi e lungimiranti, agendo, di fatto e non a parole, contro privilegi, burocrazia, sprechi, opere incompiute, evasione e corruzione?

Occupiamoci dei cittadini e non ipotizziamo, tra l’altro,  risorse nel promuovere un altro regalo alla speculazione bancaria quale la “bad bank”!
La responsabilità è certamente di tanti ma non degli “altri” e, soprattutto, non possono essere sempre penalizzati gli anziani, i disabili, i pensionati, i cittadini, i più deboli e, almeno questo, non classifichiamolo come demagogia!    

Vincenzo Colucci, Portavoce provinciale Fratelli d’Italia-AN, Cuneo


TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU