Saluzzese - 01 giugno 2015, 05:45

Risultati in linea con le attese nei 15 Comuni della Granda in cui si è votato: le uniche sorprese arrivano da Peveragno e Diano D'Alba

I nomi di tutti i candidati che indosseranno la fascia tricolore per i prossimi 5 anni

Risultati in linea con le attese nei 15 Comuni della Granda in cui si  è votato: le uniche sorprese arrivano da Peveragno e Diano D'Alba

Aisone

Ad Aisone Pietro Trocello, 62enne ex dipendente comunale e vicesindaco uscente ha letteralmente sbaragliato la concorrenza e con il 68,10% dei voti validi è stato eletto sindaco. Entra in minoranza Renzo Rotatori, 58enne che gestisce un’azienda agricola con il 21,62%. Fuori dal Consiglio, invece, Roberto Berretta, 57enne storico e scrittore, ex consigliere comunale a Demonte e Valgrana (5,94%) e Renzo Rabellino, 56enne gestore dell’unico negozio del paese (4,32%). Sei le schede bianche. Una sola la scheda nulla.

Benevello

Un vero e proprio plebiscito (82,99%) ha riconfermato primo cittadino Mauro Rapalino, 43enne impiegato, a capo delle lista “Insieme”. Il 40enne avversario Roberto Cermignani, consulente commerciale a capo della lista “Benevello Vive” ha raccolto invece il 17%. Due le “bianche”, 2 le “nulle”.

Caprauna

A Caprauna, dopo il commissariamento, vince d’un soffio Paolo Ferraris, 57enne manager di Mondovì e vicesindaco uscente, alla guida della lista “Insieme per credere in un futuro” (52,38%). A Giovanni Ruaro, 63enne consigliere comunale uscente alla guida della lista “Per Caprauna” il restante 47,61%. Nessuna scheda bianca. Tre le schede nulle.

Carrù

A Carrù l’unica incertezza era legata al raggiungimento del quorum del 50% + 1 degli aventi diritto, pena la nullità del voto. Seppure non di molto il quorum è stato superato e l’attuale 49enne sindaco Stefania Ieriti, albese di nascita, governerà per la seconda legislatura consecutiva il paese del “Bue Grasso” con l’aiuto dei componenti della lista “Si Amo Carrù”. Sul suo nome sono convogliati 1.615 voti  (gli aventi diritto erano 3.749). Le schede bianche sono state 132, quelle nulle 181, per un complessivo clamorosamente alto, pari al 16,22%.

Castelmagno

Senza storia la disfida elettorale a Castelmagno (82 aventi diritto), il più piccolo  dei Comuni italiani andato al voto. Con il 97,87%  Piergiorgio Donadio, 58enne veterinario di Cuneo, a capo della lista “Rinnovamento per Castelmagno” è stato eletto primo cittadino. All’avversario Steve Giusti 37enne agente di polizia penitenziaria, a capo della lista “Impegno sociale”, solo il 2,12%. Una sola la scheda bianca. Due le nulle.

Castiglione Tinella

Nel comune immerso nelle colline che dividono l’Albese dall’Astigiano, Bruno Penna, 51enne, impiegato, sindaco dell’ultima legislatura, alla guida della lista “Castiglione nel cuore” è stato riconfermato primo cittadino con il 94% dei voti validi. Pochini, per la verità, i suffragi raccolti dalla casalinga 57enne di “Forza Nuova” Marina Allasia: appena 30, pari al 6%. Dodici le schede bianche. Cinque le schede nulle.

Cortemilia

A Cortemilia la lista espressione dell’Amministrazione uscente «Si…Amo Cortemilia» sì è aggiudicata le elezioni con il 61,60% dei voti validi. Il primo cittadino del prossimo quinquennio sarà il consulente bancario Roberto Bodrito, 49enne bancario anni, vicesindaco uscente, presidente Unione montana Alta Lang e, vice presidente dell’assemblea dei sindaci del Consorzio socio-assistenziale di Alba. Tre seggi di minoranza invece per la lista “Cortemilia insieme per fare”, capeggiata da Bruno Bruna, 53enne dirigente scolastico, già consigliere comunale nei quinquenni dei sindaci Giancarlo Veglio: a lui il voto ha riservato il 38,39%.  Undici le schede bianche, 31 quelle nulle. 

Costigliole Saluzzo

Nell’unico centro del Saluzzese che andava  al voto  vince la continuità con la precedente amministrazione. Livio Allisiardi, vicesindaco uscente, alla guida della lista “Futuro Comune” ottiene il 64,67% e 8 seggi, l’avversario Sergio Brocchiero, sindaco dall’87 al ’95, a capo della lista “Costigliole Progetto Comune” il 35,52% e 4 seggi. Quindici le bianche, 57 le nulle.

Diano d’Alba

A Diano d’Alba vince sul filo di lana, dopo un’appassionante testa-a-testa, Ezio Cardinale, 53enne sovrintendente della Polizia postale di Asti, che capeggiava la lista “Famiglia pace lavoro”. LO premia uno scarto davvero minimo il 50,75% contro il 49,24% del sindaco uscente Giuseppe Ciravegna, 70enne dentista, che capeggiava invece la lista “Insieme per Diano”. Diciotto le bianche, 43 le nulle.  

Morozzo

Era sostenuto dal sindaco uscente Piero Rossaro. Ma a Morozzo era anche l’unico candidato in corsa. Così Mauro Fissore, 55enne dipendente del Servizio di vigilanza del parco Marguareis e vicepresidente del consorzio del Cappone, sostenuto dalla lista “Ascolto e servizio” è stato eletto sindaco del paese del “Cappone” con 927 voti. Le schede bianche sono state 31, quelle nulle 32. A Morozzo aveva votato poco meno del 61%.

Peveragno

Arriva probabilmente da Perveragno, il comune più popoloso chiamato al voto, la sorpresa più grande di questa tornata elettorale: con il 53,02% Paolo Renaudi, 46enne chimico e libero professionista alla guida della lista “Idee insieme per Peveragno” ha battuto quella dell’attuale vicesindaco Stefano Dho, 59enne  dipendente delle Poste, sindaco del paese per due legislature, dal 1996 al 2005 ex presidente della Comunità montana Bisalta ed ex consigliere provinciale, che guidava la lista “Peveragno, continuità e innovazione” e si è fermato al 46,97%. Diciassette le bianche, ben 79 le nulle.

Priero

Alessandro Ingaria, 38enne regista, alla guida della lista “Priero è bella ha battuto con il 56,40% contro il  42,21%, il 46enne sindaco uscente, Daniele Vigliero, che guidava la lista “Priero 2015” e sarà il nuovo primo cittadino di Priero. Fuori dal Consiglio Mauro Canavese, 49enne di Sommariva Perno, che capeggiava la lista “Forza Nuova”. Una sola la scheda bianca, quattro le nulle.

Roaschia

A Roaschia, dove gli elettori erano appena 178, il voto consacra primo cittadino con il 70,73% dei voti validi Bruno Viale, 52enne ingegnere e impresario edile, 52 anni, consigliere di minoranza uscente, a capo della lista “Rouascha”. In minoranza entrano in due della lista “Viva Roaschia” di Paolo Giraudo, 33enne imprenditore, a capo di una coalizione i cui componenti hanno tutti meno di 40anni ed il solo Ugo Boccacci, 68enne libero professionista, amministratore di lungo corso, candidato sindaco per la lista “Economia-Solidarietà-Progresso”. Una sola la scheda bianca. Nessuna nulla.

Treiso

Il 75enne Lorenzo Meinardi ha centrato l’obiettivo della sua terza volta da primo cittadino del paese a capo della lista  “Progetto Treiso” con una di quelle percentuli che un tempo si era soliti definire “bulgare”: il 92,84%. A Lorenzo Nespoli, 42enne torinese libero professionista, alla guida della lista “Treiso Vive” poco più delle briciole: il 7,15%. Le schede bianche sono state 9, quelle nulle 17.

Vicoforte

A Vicoforte, il 54,73% regala la fascia da sindaco a Valter Roattino 55enne direttore di Confagricoltura Mondovì a capo della lista “Noi con Voi per Vicoforte”. All’opposizione  Sebastiano Massa, 68enne ex insegnante ed ex sindaco ed un componente della lista “Siamo Vicoforte” ed il candidato sindaco della lista “Vico Futura” Corrado Ganzinelli, 49enne imprenditore.  Le schede bianche sono state 22, le schede nulle 59.

W.A.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU