C'è il via libera del consiglio comunale: l'ex hotel "Europa" di Mondovì sarà presto trasformato in un condominio. La delibera, approvata nel corso della seduta di lunedì pomeriggio, è stata introdotta da Emanuele Rossi, assessore con delega all'urbanistica e all'edilizia: "Quest'oggi siamo chiamati ad esprimerci circa l'eventuale ristrutturazione di un fabbricato che da tempo ha smarrito la sua destinazione d'uso. Il provvedimento favorirebbe il recupero della struttura, unitamente a un prezioso risparmio di suolo pubblico".
I consiglieri Ciro Gola ("Libertas UDC Casini") ed Elena Merlatti ("Scelta Civica Mondovì") hanno manifestato il loro assenso, con quest'ultima che ha dichiarato di concordare "con l'impianto della proposta, che prevede, nell'ottica dell'interesse pubblico, il ripristino di un edificio attualmente in disuso, con il relativo contributo straordinario che potrebbe essere impiegato per migliorare il decoro e l'arredo urbano".
Proprio il contributo straordinario, contemplato nella legge 164/2014, che specifica come questo sia posto a carico dei soggetti che realizzano interventi per i quali i comuni approvino varianti ai piani urbanistici o, come in questo caso, rilascino permessi di costruire in deroga, si è trasformato in oggetto di discussione: infatti, esso è da intendersi applicabile nel caso in cui si consegua un maggior valore generato dagli interventi su aree o immobili.
Tuttavia, in sede di consiglio comunale non si conosceva ancora l'eventuale importo di questo contributo, che, qualora presentasse costi elevati per il proponente, potrebbe far naufragare il progetto, come sottolineato da Stefano Tarolli ("Mondovì in Movimento"): "Personalmente ritengo che sarebbe stato più prudenziale attendere l'esito del calcolo in corso di svolgimento da parte degli uffici comunali, in quanto noi approviamo una novità prevista dalla legge che richiede comunque un attento esame. Inoltre, dalla data odierna in poi, correremo il rischio di ricevere una, dieci, cento, mille richieste di costruzione in deroga con cambio di destinazione d'uso e questo, alla lunga, potrebbe rappresentare un problema: così facendo, infatti, accrescerebbe la capacità insediativa residenziale della città, con la possibilità di incrementare il massimale di abitanti previsto dal piano regolatore".
Lo stesso Tarolli ha poi richiesto e ottenuto la convocazione istantanea della conferenza dei capigruppo, che ha di fatto provocato la sospensione per quasi mezz'ora del consiglio comunale, ripreso poi con la chiosa dell'assessore Rossi, il quale ha rivelato che il proprietario dell'ex albergo ha intentato un ricorso al Capo dello Stato contro il Comune, tacciandolo di "inerzia negli atti amministrativi".
L'ente pubblico si costituirà in sede civile ed è sostanzialmente per questa ragione che si è giunti al voto favorevole (con astensione della minoranza), malgrado il silenzio da parte della Regione Piemonte, che, come rimarcato da Rossi, "non ha mai fornito delucidazioni alle amministrazioni comunali, costringendole a ingegnarsi per individuare la corretta formula d'applicazione della normativa, che si basa su criteri privi di discrezionalità".





