Attualità - 17 giugno 2015, 18:20

Cuneo e Frabosa Sottana in tv grazie a "Bicibicitalia": intervista al regista Stefano Gabriele

Le telecamere della trasmissione televisiva hanno sostato per una settimana in Granda, dando ampio risalto alle bellezze del capoluogo (incluso il parco fluviale Gesso-Stura) e della val Maudagna

La troupe di "Bicibicitalia" con Maurizio Damilano

La troupe di "Bicibicitalia" con Maurizio Damilano

Di primo acchito si ha l'impressione di osservare un set di pertinenza prettamente "hollywoodiana": tre macchine da presa, un drone per inquadrature aeree, smoothcam per riprese in movimento e microcamere HD. Attrezzature altamente professionali, dunque, ma riconducibili ad un contesto totalmente antitetico a quello dei red carpet a stelle e strisce: si tratta infatti di una produzione interamente "made in Italy", a cura della casa cinematografica "Filmarno", giunta in provincia di Cuneo per registrare due puntate della trasmissione televisiva "Bicibicitalia".

Le telecamere hanno sostato per sei giorni in Granda, concentrandosi sulle bellezze del capoluogo (piazza Galimberti, i portici di via Roma, il parco fluviale Gesso-Stura) e della val Maudagna (Frabosa Sottana e le sue frazioni). In sella alla loro bicicletta, che li accompagna in ogni angolo dello Stivale (isole comprese), i conduttori del programma Federico Perrotta e Valentina Olla sono andati alla scoperta delle peculiarità del territorio, interagendo anche con personaggi rinomati in ambito sportivo, come Maurizio Damilano e Francesca Fenocchio, rispettivamente medaglia d'oro di marcia alle Olimpiadi di Mosca 1980 e argento paralimpico di handbike ai Giochi di Londra 2012.

La troupe si è fermata da lunedì 8 a mercoledì 10 giugno a Cuneo, per poi soggiornare nelle successive tre giornate a Frabosa Sottana, luogo in cui abbiamo intervistato il regista Stefano Gabriele, rimasto letteralmente ammaliato dal fascino esercitato dalle località visitate.

Da dove nasce l'idea di dare vita a un simile format televisivo? Quali finalità si pone?

"Bicibicitalia è un’idea maturata negli anni. In contrasto con i ritmi frenetici imposti dai prodotti televisivi odierni, desideravo farmi promotore della "slow tv", tesa a riportare il telespettatore a godere delle immagini e dei contenuti, lasciandosi suggestionare da ciò che osserva: non a caso il sottotitolo della trasmissione è "suggestioni televisive a pedali"".

Il mezzo di locomozione scelto è la bici: perché?

"La bicicletta incarna il senso di libertà sin da bambini, avvicina l’utente alla natura ed è strumento di benessere e divertimento. Tutto ciò, però, è da inserire in un quadro di ciclismo soft, non competitivo: una bici adatta a tutti, soprattutto alle famiglie".

Come si svolge una vostra "giornata-tipo" sul set?

"I nostri ritmi di lavoro sono in assoluta controtendenza rispetto al messaggio "slow" che vogliamo comunicare. La scaletta è sempre nutrita e quotidianamente ci troviamo a dover affrontare imprevisti legati all'indisponibilità di alcune location o alle bizzarrie meteorologiche. Dulcis in fundo, ssendo una troupe numerosa sia in termini di uomini che di mezzi, ogni spostamento risulta estremamente impegnativo; tuttavia, non mancano alcuni momenti di gradevole convivialità".

In questa settimana cuneese, quali aspetti vi hanno colpito di più delle località visitate?

"Il Piemonte in generale e Cuneo in particolare offrono spunti davvero accattivanti per il nostro programma. Benché si dica che al Nord vi è poca inclinazione alla socievolezza, abbiamo riscontrato una gentilezza e una disponibilità inattese. Inoltre, l’attenzione riservata alla bici dall’amministrazione comunale di Cuneo, con piste ciclabili e servizi a favore dei ciclisti, combacia alla perfezione con la nostra filosofia di vita. Indubbiamente ricorderemo con piacere le pedalate nel parco fluviale Gesso-Stura e tra i meravigliosi boschi di Frabosa Sottana".

Qual è stata la scena più difficile da girare in questa settimana?

"Senz'ombra di dubbio la scena più ardua da filmare è stata quella ambientata a Prato Nevoso, dove era previsto il nostro finale di puntata. Pioggia, vento e nebbia hanno tentato di ostacolare le nostre riprese, ma noi, dotati di pazienza e spirito avventuriero, abbiamo aspettato che si verificassero condizioni più favorevoli".

Quali sono le vostre prossime tappe?

"Dopo il Piemonte ci sposteremo subito in Valle d'Aosta. Dopodiché ci trasferiremo in Veneto, nella zona del vicentino, per apprezzare le ville del Palladio e i vini del Soave. Prima della pausa estiva, saremo in Trentino-Alto Adige (Val di Non); infine, stazioneremo in Sardegna, Liguria, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia".

Su quali canali televisivi andrà in onda Bicibicitalia?

"Per la messa in onda sono in corso accordi commerciali con diverse emittenti, tutte di carattere nazionale e visibili in chiaro. Per ovvi motivi non possiamo ancora dichiarare il canale di diffusione, ma siamo in grado di anticipare che il format avrà una cadenza settimanale e consterà di 40 puntate, previste nella fascia oraria del pranzo nel week-end. Chiaramente tali indicazioni potrebbero essere soggette a mutamenti per esigenze di palinsesto".

 

 

 

 

 

Alessandro Nidi

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