Saluzzese - 04 agosto 2015, 07:01

Casteldelfino: lutto cittadino il giorno in cui la Regione ufficializzerà l’istituzione del “Parco del Monviso”

La mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di sabato 1 agosto. Il sindaco Amorisco: “La sua creazione è un omicidio politico della volontà popolare di avere una montagna libera da vincoli e condizionamenti”

Casteldelfino: lutto cittadino il giorno in cui la Regione ufficializzerà l’istituzione del “Parco del Monviso”

Erano solo due i punti all’ordine del giorno della seduta consiliare di Casteldelfino di sabato 1 agosto durante la quale, con il voto favorevole dei sette consiglieri presenti, sono state approvate sia la documentazione tecnica integrativa del nuovo PGRC fermo in Regione da un anno in attesa di altri adempimenti geologici, sia la proroga di nuovi 10 anni della concessione dell’Azienda faunistica venatoria “Monte Nebin”.

In chiusura però quella che può essere considerata la “bomba”: la mozione del capogruppo Sonia Garnero e dei consiglieri Ernesto Dao, Chiaffredo Marchetto, Giuseppe Bergia e Matteo Massimino che, avuta notizia dell’avvenuta istituzione del Parco del Monviso nell’ambito  della legge di riordino del sistema di gestione delle aree protette approvata dal  Consiglio Regionale del Piemonte nella seduta del  28 luglio, impegna il Sindaco a proclamare il lutto cittadino in occasione della promulgazione della legge da parte del Presidente della Giunta regionale o della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

La mozione, dopo la dichiarazione di condivisione della richiesta fatta dai cinque consiglieri da parte del  sindaco e quelle di assenso del vicesindaco Lorena Giachino e dell’assessore Giovanni  Chapel era stata posta in votazione, riscuotendo l’ovvia unanimità dei consensi.

Al primo cittadino di Casteldelfino Domenico Amorisco abbiamo chiesto di illustrarci le motivazioni della mozione che ha condiviso assieme agli altri consiglieri presenti: “Con l’avvenuta istituzione del Parco del Monviso nell’ambito della legge approvata in Regione da una maggioranza democaratica (PD) di cui è rimasto solo il nome sulla carta è stato violentato il fronte del ‘No al arco del Monviso’ rappresentato, oltre che da Enti e Associazioni diverse, anche da 1.026 firme di liberi cittadini raccolte dal Comune di Casteldelfino in Valle Varaita  e da altre  1.557 firme raccolte dal Compensorio Alpino CN1 in Valle Po, ed è stato commesso così un omicidio politico della volontà popolare di avere una montagna libera da vincoli e condizionamenti che non impediscono le tradizionali attività lavorative montane e di conseguenza  la vivibilità e il popolamento del territorio montano. Tutto questo significa la morte della montagna e a triste ricordo di questa aprovazione immotivata e contraria alla volontà popolare, sulla base della mozione approvata in Consiglio,  proclamerò il lutto cittadino”.

S.O.

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