Attualità - 07 agosto 2015, 07:59

Identificare per “indecoroso” il sito in cui stiamo svolgendo l’Estate Ragazzi a Cuneo mi pare un passo un po’ affrettato e gratuito

La replica di Franca Giordano, Assessore ai Servizi socio-educativi della Città

Identificare per “indecoroso”   il sito in cui stiamo svolgendo l’Estate Ragazzi a Cuneo mi pare un passo un po’ affrettato e gratuito

Intendo riscontrare quanto apparso su alcuni media locali relativamente al Centro Estivo per minori organizzato da questo Comune presso il Parco della Gioventù nella corrente edizione dell’ Estate Ragazzi.

Chiaramente, questo periodo dell’anno è segnato da alte temperature e da una inusuale siccità che poco si conciliano con il verde lussureggiante che tutti gradiremmo accompagnasse le nostre attività.

Di lì a identificare per “indecoroso”   il sito in cui stiamo svolgendo l’Estate Ragazzi mi pare però un passo un po’ affrettato e gratuito. Intanto perché nel medesimo luogo, da anni, si consolida l’attività del Centro Estivo e viene eletto a sede di iniziative analoghe da parte di soggetti estranei al Comune; poi perché è comunque un luogo della Città – per carità, insieme ad altri – che consente impieghi flessibili, con servizi e opportunità nelle immediate vicinanze ed è inserito in un ambito verde che riconosciamo di indubbio valore.

Nel corso di oltre un mese dalla attivazione del Centro (oggi siamo a un passo dalla conclusione), non ci sono pervenute da parte delle famiglie elementi negativi circa la qualità del servizio e della relativa collocazione; in molti casi, poi, si è verificato il rinnovo di settimana in settimana delle iscrizioni: penso che questi elementi possano attestarne la gradibilità.

Da alcuni anni quel medesimo luogo, collocato nel contesto del Lido cuneese, è sede al Centro Estivo per le bambine e i bambini della Città: protetto da un gazebo (non quello ritratto in primo piano in un degli articoli apparso sui media che è di pertinenza di attività per bimbi che altri lì stanno realizzando; quello comunale è per dimensioni consone al gruppo più consistente dei nostri ragazzi) lo spazio in questione serve per un periodo limitato nella giornata: accoglienza all’arrivo, congedo all’uscita, il pranzo e qualche attività a inizio pomeriggio. E’ prossimo ad altri servizi, non da ultimo a zone coperte per evenienze climatiche opposte a quelle che stiamo vivendo nell’estate corrente, ma che furono ben utili nell’edizione precedente.

Preserva dal sole mentre il gruppo resta all’aria aperta. Certo: il prato, tra clima e scalpiccii quotidiani, ne risente, nonostante cure e innaffiamenti per attutire polvere e calura.

La più consistente parte delle attività del Centro si svolge poi fuori da quell’area: piscina (per nuotare, fare canoa o anche solo acquisire confidenza acquatica), altri spazi del Lido (attività sportive, espressive, ecc.), la palestra di arrampicata alle Basse  e altri spazi, che mutano magari obbedendo alle proposte settimanali, non solamente in occasione delle gite.

La  “casetta di legno” non è utilizzata, ma proprio per il motivo che, al suo interno, il caldo  di questo periodo peggiorerebbe ulteriormente la situazione rendendo, a questo punto, la situazione effettivamente invivibile.

L’esistenza del cantiere non pare aver creato difficoltà: queste sarebbero emerse se effettivamente fosse stata utilizzata l’area verde più prossima alla vasca ove il verde dell’erba, momentaneamente, non può essere che un ricordo e l’aspirazione cui oggi si tende guardando al futuro in cui i lavori saranno ultimati.

Mi sia permesso, infine, un appunto: il volantino riportato su un organo di informazione web pubblicizzava le forme di iscrizione ai vari Centri estivi sul territorio e localizzava il punto di raccolta delle domande presso “le piscine comunali” non spendendo altre parole circa lo svolgimento delle attività: ed è a tutti noto come l’area delle piscine identifichi un complesso diversificato ed ampio in cui, appunto, la scelta della sede –ripeto, come da anni avviene - è stata quella corrispondente all’area ciclabile.

Franca Giordano – Assessore ai Servizi socio-educativi della Città di Cuneo

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