Il gruppo consiliare di minoranza di Scarnafigi “Futuro e Tradizione” ha presentato in Municipio il 3 agosto scorso la proposta di delibera, e relativa relazione ai sensi dell’articolo 22 del Regolamento di disciplina del funzionamento del consiglio comunale, richiedendo sia sottoposta alla attenzione del Consiglio Comunale la questione nota come “baratto amministrativo”.
Infatti il Decreto Legge 133/2014, convertito con modifiche dalla legge 164/2014, in tema di valorizzazione del territorio, all’ articolo 24 prevede “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”.
Tale norma concede la possibilità per i comuni di approvare condizioni e criteri per la “realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano” ed al contempo “in relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere”.
Tale opportunità è stata colta da diverse amministrazioni locali, a titolo di esempio si richiama la iniziativa del Comune di Invorio, nel novarese, in quanto Comune con caratteristiche abbastanza simili a quelle di Scarnafigi. In tale Comune la locale amministrazione ha con delibera di giunta del 2 febbraio scorso, seguendo un indirizzo indicato dal consiglio comunale, ha approvato il provvedimento con oggetto “Aiuto alle fasce deboli per il pagamento di tributi comunali con la forma del baratto amministrativo ai sensi dell’art. 24 della L. 164 del 2014”, delibera che oltre a dettare la volontà della amministrazione approvava anche il regolamento che regola la gestione del “baratto amministrativo”.
Lo scrivente gruppo consiliare condivide i provvedimenti adottati dagli amministratori sulla linea dettata dalla nuova normativa, perché così si potrebbe valorizzare il territorio, mantenendolo curato, pulito e riqualificato, senza aumentare i costi per la spesa pubblica.
Si ritiene infatti che in momenti critici, sia dal punto di vista economico che sociale, quale quello attuale, sia fondamentale un rapporto tra pubblica amministrazione e cittadinanza basato sul reciproco rispetto e sulla fattiva collaborazione; non essendo pensabile un aumento della già elevatissima pressione fiscale, e neppure un abbandono dei territori per mancanza dei fondi.
Onere principale della amministrazioni locali, come di gran parte della Pubblica Amministrazione, è quello di fornire servizi e strutture atte a garantire una adeguata qualità della vita per i cittadini.
Si confida il Consiglio Comunale di Scarnafigi voglia dimostrare sensibilità e maturità permettendo anche agli scarnafigesi, seguendo questa nuova opportunità, di interagire con l’Amministrazione per il bene e la salvaguardia del paese e del territorio.
I Consiglieri Comunali di “Futuro e Tradizione”





