“Ne “Il barone rampante” di Italo Calvino – informa il dr. Giuseppe Bonatto, presidente di ALICe Cuneo Onlus - c’è un passo nel quale i volontari della nostra associazione si riconoscono perfettamente, quello che recita “le associazioni rendono l’uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s’ha restando per proprio conto, di vedere quanto gente c’è onesta e brava e capace per cui vale la pena di volere cose buone (mentre vivendo per proprio conto capita più spesso il contrario, di vedere l’altra faccia della gente, quella per cui bisogna tener sempre la mano alla guardia della spada)”.
Le numerose iniziative che, in questi 12 anni di vita, ALICe Cuneo ha realizzato in provincia, confortate da un ampio successo di partecipazione, hanno fatto leva su uomini e donne, giovani e meno giovani facendo emergere valori distintivi capaci di trasmettere ad altri, in una sincera condivisione, la passione del proprio impegno e la gioia di farlo. Compongono ALICe Cuneo persone, volontari abili e non. Fra questi ultimi vi sono persone che soffrono di afasia che si trovano ad affrontare quotidianamente le numerose e serie limitazioni imposte dalla mancanza della parola, sovente a seguito di un ictus, ed a vivere una disabilità per certi versi “invisibile” ai cittadini, almeno finchè non ci si relaziona. ALICe Cuneo ha operato intensamente in questo campo, esplorando il vissuto delle persone afasiche, cercando di comprendere le loro esperienze, in particolare dopo la dimissione ospedaliera e nella fase del loro tentativo di recupero, dedicando molta attenzione al loro stato d’animo, organizzando eventi ed incontri per contribuire a fugare la loro grande frustrazione, la rabbia, la difficile accettazione della rivoluzione avvenuta nella vita propria e della loro famiglia. La tendenza iniziale dei cittadini è spesso quella di evitare di entrare nel mondo di questo handicap od a limitarsi ad espressioni il più delle volte fuori luogo “ su, vedrai che passerà, che ce la farai a tornare come prima!”. “ ALICe Cuneo – integra Orsola Bonino, responsabile di ALICe zona di Alba, Langa e Roero - si propone ora di comunicare ai cittadini l’importanza del non fuggire queste problematiche ma di offrire attenzione, ascolto e parte del proprio tempo, anche solo episodicamente, per uscire dall’autocentrismo ed aprirsi a queste relazioni con l’altro, ad un donare che è, nel contempo, anche arricchimento emotivo personale. Grazie al contributo del CSV di Cuneo ad Alba il 28 agosto, in piazza Savona dalle ore 18 si terrà il Concerto del “Coro degli afasici di Trieste” un gruppo, diretto dalla musicoterapista Loredana Boito, di cantanti colpiti da afasia, un coro che è una delle pochissime esperienze nel mondo. Abbiamo assistito, di recente, ad esibizioni del Coro degli afasici di Trieste in altre città italiane ed abbiamo constatato quanta emozione provochi nel pubblico assistere a detto spettacolo: persone non in grado di parlare che cantano benissimo ritrovando se stessi ed il piacere di comunicare. Siamo fiduciosi che queste emozioni si rinnoveranno anche tra i cittadini albesi e ne convinceranno alcuni sulla conoscenza del volontariato e sulla opportunità ( anche per se stessi) di rendere un servizio importante. Ospite d’onore della manifestazione sarà Francesca Fenocchio, albese campionessa olimpica di handbike e si esibiranno le Cheerleader Butterflies dell’associazione RDR di Govone, uno dei più qualificati teams italiani del Cheerleading, sport che combina coreografie composte da elementi di ginnastica, danza e acrobazia”.





