Giovanno Mulassano è nato a Cuneo il 7 luglio 1985. Per parecchi anni ha praticato atletica a buoni livelli correndo soprattutto i 400 metri. Su questa distanza ha preso parte a molte finali dei Campionati Italiani di categoria e sui 200 metri ha gareggiato in una finale dei Campionati Italiani.
Per la prima volta nell'inverno 2006 prova lo skeleton sulla pista olimpica di Cesana Pariol dove, grazie ad un corso organizzato dalla Federazione Italiana Sport Invernali, si diverte nel provare ed imparare una nuova disciplina sportiva. A gennaio del 2007 partecipa ai suoi primi Campionati Italiani di skeleton e proprio dalla stagione 2007/2008 partecipa alle prime gare internazionali nel circuito di Coppa Europa chiudendo al 26° posto assoluto la rassegna continentale.
Dalla stagione seguente, 2008/2009 entra a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre e continua a fare piazzamenti in Coppa Europa arrivando 15° nella gara svolta in casa a sulla pista di Cesana Pariol, suo trampolino di lancio solo 2 anni prima.
Nella prossima stagione agonistica l’atleta cuneese si dedicherà al bob
“Ho fatto 8 stagioni internazionali di cui 4 in Coppa del Mondo, 3 Europei e 2 Mondiali – ci racconta - . Al termine della stagione 2014/2015, insieme al Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, abbiamo deciso di passare al bob che offre più visibilità e risultati; determinante è stato il riscontro avuto con la guida del bob ad inizio stagione quando ho preso parte al corso piloti sulla pista di Igls”.
“Purtroppo le squadre nazionali sono state definite molto tardi a differenza delle altre discipline Fisi e quindi per ora i raduni di squadra sono stati solo due; - continua Giovanni - comunque la preparazione era già iniziata ad Aprile. Per ora sta procedendo bene, i lavori eseguiti iniziano a dare i primi segni dopo mesi di grandi carichi di forza necessari per spingere un bob che va dai 185 ai 225 kg. A settembre faremo un altro raduno sul pistino di spinta dove inizieremo a lavorare in modo più specifico sul gesto tecnico della spinta che si differenzia a seconda del ruolo dell'atleta”.
“Per quanto riguarda la prossima stagione agonistica io dovrò imparare sia il gesto di spinta sia affinare la guida che per ora è stata solo accennata al corso – conclude l’atleta cuneese -. Sarà una stagione di "apprendistato" ma con obiettivi che verranno fissati gara dopo gara”.






