La nuova piscina comunale di Cuneo, nonostante le mille cose da sistemare, in quanto di fatto è ancora un cantiere, ha suscitato consensi unanimi. Ed è frequentatissima.
Non solo, il doppio ingresso la rende comodamente raggiungibile dall'ascensore panoramico, per chi arriva senza auto, dal centro cittadino. Il progetto della struttura, infatti, ne aveva tenuto conto. Ma perché, allora, non estendere l'orario delle corse e "tararlo" su quello di apertura dell'impianto sportivo?
L'ascensore panoramico osserva abitualmente i seguenti orari:
- dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 20.00
- sabato dalle 8.30 alle 20.00
- domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00 (nei mesi estivi fino alle 20.00)
La piscina comunale, invece, d'inverno, consente il nuoto libero dalle 9.00 alle 21.30 il lunedì, martedì e giovedì; dalle 7.00 alle 21.30 il mercoledì e venerdì, mentre di sabato è aperta dalle 9.00 alle 20.00 e la domenica dalle 9.00 alle 19.00.
E' molto evidente che restano "scoperte" le fasce orarie di prima mattina e serale. Sono numerosi i cuneesi che stanno chiedendo di prolungare gli orari dell'ascensore adeguandoli a quelli della piscina.
Ma la soluzione non è facilmente percorribile, anche se in fase di studio, come evidenzia l'assessore alla Mobilità Davide Dalmasso. "L'ascensore ha una riserva energetica garantita da sei "pacchi batterie" che necessitano di un riposo di 12 ore al giorno per ricaricarsi. Se i tempi non vengono rispettati le batterie si bruciano. Noi già siamo sotto questo limite, avendolo ridotto a circa 11 ore e mezzo, ma pensare di ridurlo ulteriormente non è possibile. Andrebbero studiate delle pause durante il giorno o recuperata energia in altro modo, per esempio dai pannelli pubblicitari, rimossi anche per questa ragione".
Inoltre, spiega ancora Dalmasso, è un problema di costi, essendoci una ditta incaricata della videosorveglianza e reperibile in caso di guasti. Estendere l'orario di apertura dell'ascensore significa estendere l'orario della sorveglianza.
Si stanno studiando delle soluzioni, perché anche l'assessore ammette che adeguare l'orario dei due impianti sarebbe la cosa più logica. Purtroppo non è la più semplice.




