Attualità - 21 ottobre 2015, 12:28

PLIM, ecco la svolta: Mondovì sarà il "retro-porto" di Savona

Sottoscritto l'accordo fra la Piattaforma Logistica Intermodale Mediterranea e l'Autorità Portuale di Savona. La cittadina monregalese ospiterà la "lavorazione" dei container: "Si creeranno nuovi posti di lavoro", dichiara il sindaco Viglione

Un'inquadratura aerea del porto di Savona

Un'inquadratura aerea del porto di Savona

Mondovì crocevia dei commerci intercontinentali: una prospettiva ambiziosa, di cui si è scritto e parlato a lungo negli ultimi due decenni, ma che ora sembra davvero essere sul punto di concretizzarsi.

Nei giorni scorsi, infatti, è arrivata la fumata bianca nella trattativa fra PLIM (Piattaforma Logistica Intermodale Mediterranea) e Autorità Portuale di Savona, con la conseguente sottoscrizione di un accordo che impegna le due parti a collaborare sotto i profili amministrativo e istituzionale.

La città del Moro, dunque, è destinata a rivestire il prestigioso ruolo di "retro-porto" savonese, divenendo così sede di "lavorazione" dei container, mediante la suddivisione, il controllo e lo stoccaggio delle merci, sino alla loro ridistribuzione. 

Come si è giunti a questa interessante prospettiva? Tutto ha avuto inizio con l'accordo siglato fra la multinazionale danese "Maersk", leader mondiale nel settore del trasporto merci, e la "Smc", sua diretta rivale, avallato dal nostro Governo. La finalità di quest'operazione consiste nella creazione di una banchina all'interno del porto di Savona capace di ospitare navi che trasportano all'incirca 20mila container e, stando alle indiscrezioni filtrate nelle ultime ore, i lavori potrebbero concludersi tra poco più di un anno, presumibilmente nei primi mesi del 2017.

A questo punto, fa il suo ingresso in scena un tassello fondamentale in questa vicenda, che risponde al nome di Valter Lannutti. L'imprenditore cuneese, tra il 2007 e il 2008, acquistò l'area dell'ex "Cobra" a Mondovì, proprio il luogo in cui si pensa di collocare il nuovo polo logistico monregalese.

Indubbiamente, la "Lannutti Trasporti" potrebbe rappresentare un preziosissimo trait d'union fra Vado Ligure (località in cui verrebbero scaricate le merci) e la città del Belvedere; d'altro canto, stiamo parlando di uno dei massimi leader continentali dei trasporti, grazie ai suoi 1000 camion e 300mila capannoni disseminati in ogni angolo d'Europa. Inoltre, Lannutti ha già dato la propria disponibilità nel mettere a disposizione alcune delle sue strutture ad altri professionisti che agiscono nel suo ramo.

Infine, indispensabile è stato l'intervento delle istituzioni: Camera di Commercio e Fingranda hanno dato vita alla società "PLIM", tesa a sostenere la volontà della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Mondovì e ad agevolare il buon esito dell'operazione. Un lavoro che ha fatto breccia fra i vertici dell'Autorità Portuale di Savona, rafforzato anche dalla concreta possibilità di reperire le risorse per la realizzazione del polo logistico dai finanziamenti europei legati alla Tav, il treno ad alta velocità tra Torino e Lione.

Soddisfatto il primo cittadino monregalese Stefano Viglione, che commenta così questo primo passo verso l'attuazione di un progetto di cui si discute da anni: "Si tratta di un tema che ho seguito sin dalle sue prime battute - ha dichiarato - quando da assessore provinciale si presentò l'interessamento dell'imprenditore Lannutti a realizzare proprio a Mondovì un polo logistico provinciale di cui si parlava già da diverso tempo, ma che non aveva mai visto la nostra città come una delle soluzioni possibili. Da allora, e in particolare nel ruolo di sindaco, ho sempre ritenuto tale progetto un'iniziativa straordinaria per la crescita economica e sociale della nostra città ed ho lavorato intensamente per questo obiettivo, partecipando ad innumerevoli tavoli ed incontri sul tema. L'accordo con l'Autorità Portuale di Savona rappresenta un passo avanti verso la realizzazione di questo importante obiettivo: la piattaforma logistica con funzione di retro-porto savonese potrà dare un forte impulso all'attività imprenditoriale e quindi più lavoro e nuova occupazione per tutto il Monregalese, perché potenzialmente capace di attrarre nuove aziende ed imprese di caratura anche internazionale. Se siamo giunti a questo primo grande risultato lo si deve alla positiva collaborazione tra amministrazioni/istituzioni e mondo dell'impresa in un lavoro di squadra pubblico/privato che sta dando i suoi frutti. L'impegno dell'Amministrazione comunale, in continuità con quanto fatto sinora, sarà massimo nel porre in essere tutte le iniziative atte a creare le condizioni perché questo progetto strategico possa concretizzarsi e proseguire speditamente".  

 

Alessandro Nidi

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