Politica - 21 ottobre 2015, 16:31

Scambio epistolare tra la città di Bene Vagienna e Bene Banca

Lo scambio di comunicazioni ufficiali è stato voluto dal Sindaco Claudio Ambrogio per fare luce su una serie di voci relative all'Istituto

Scambio epistolare tra la città di Bene Vagienna e Bene Banca

Tradizionalmente il legame tra una città e la principale Banca è molto forte, soprattutto quando si tratta di Istituti Bancari nati e cresciuti in seno alla città stessa, come i Crediti Cooperativi o le Casse di Risparmio.

Per questo motivo l’Amministrazione Comunale di Bene Vagienna ha deciso di inviare a Bene Banca una lettera pubblica per fare luce sul susseguirsi di “rumors” delle scorse settimane che volevano ormai avviate le trattative per un'acquisizione di Bene Banca da parte di BAM (Banca Alpi Marittime).

La lettera scritta dal Sindaco di Bene Vagienna Claudio Ambrogio è articolata e centra i timori della comunità benese “visceralmente legata alla propria Banca che ha una tradizione ultracentenaria e che è una delle principali aziende del territorio e che dà lavoro a tanti dipendenti, benesi e non”.

Cinque i punti fondamentali sollevati dal Sindaco Ambrogio e contenuti nella sua lettera: chiedere di confermare o smentire ufficialmente le voci relative alla presunta imminente fusione di Bene Banca con Banca Alpi Marittime di Carrù; conoscere il pensiero del direttivo dell’Istituto in merito ad aggregazioni con altre realtà di credito cooperativo; fare luce sui rapporti con la Banca Popolare di Vicenza che versa in gravi difficoltà; chiarire la posizione di Bene Banca relativamente ad alcuni articoli scritti da ex amministratori dell’Istituto e dal Comitato “Svegliamoci Bene” in merito alla presunta impugnazione del Commissariamento e il legame tra Banca e territorio benese e attualità della Carta dei Valori del Credito Cooperativo nel mercato di oggi.

Con altrettanta chiarezza ha risposto il Direttore Generale di Bene Banca Riccardo Giovanni Massaro negando con forza ancora una volta che vi fosse alcun accordo con la Banca Alpi Marittime di Carrù, pur non chiudendo la porta verso eventuali futuri accordi con altri Istituti Bancari. Il perno fondamentale della replica di Bene Banca verte sulla tipologia di accordi che potrebbero, se si presentassero, essere presi in considerazione, ovvero volti a far crescere l’istituto e non certo a cederlo. Ad oggi quindi non ci sarebbe alcun tipo di accordo e se e quando eventuali aggregazioni saranno prese in considerazione sarà solo nel caso in cui “fossero garantite pari dignità tra Istituti”.

Per quanto riguarda la situazione della Banca Popolare di Vicenza, i rapporti con l’Istituto, iniziati già dal precedente CdA e proseguiti dall’attuale compagine sono di tipo obbligazionale e stanno andando verso la loro naturale scadenza. L’Istituto, come molti altri Crediti Cooperativi ha spuntato con l’istituto vicentino, tassi vantaggiosi e, per evitare minusvalenze, andranno a cessare con la naturale scadenza dei termini contrattuali.

Sul punto, relativo all’impugnazione del Commissariamento Massaro conferma che tale azione è stata intrapresa da parte dell’ex Presidente del C.d.A. Francesco Bedino. Massaro, però, ne minimizza la preoccupazione affermando che al momento attuale nessun grado di giudizio (né il Tar del Lazio, né il Consiglio di Stato) ha accolto tale ricorso.

In merito al Comitato “Svegliamoci Bene” la replica è invece secca: “L’agone mediatico e giornalistico non fa parte del nostro DNA; in coerenza con questo, ci asteniamo da qualsiasi commento circa le affermazioni, del tutto fuorvianti e incontrollate, provenienti dal Comitato “Svegliamoci Bene”. Si tratta di articoli che mirano solo a creare un clima di sospetto ed un sensazionalismo privi di qualsiasi base reale. Il silenzio, in casi come questo, è d’oro”.

La lettera di Massaro si conclude con un’affermazione che permette ai benesi di tirare il classico sospiro di sollievo “Le confermiamo che è nostra prerogativa, anche in questo periodo storico, fare “Banca del territorio”. La Carta dei Valori e lo spirito cooperativo sono la nostra forza e la stella cometa che ispira il nostro cammino. Si può e si deve rispettare quello che siamo: una Banca orientata verso i soci, il territorio, le famiglie, le piccole e medie imprese che sono il cuore di Bene Banca e dell’economia locale. Questo lo si deve fare in modo moderno ed in un mondo che si evolve, rispettando le logiche economiche del mondo bancario”.

Data l’importanza dell’argomento il Sindaco Claudio Ambrogio ha convocato lo scorso venerdì 16 ottobre un consiglio comunale che si è tenuto presso il Palazzetto dello Sport per poter dare lettura e commento della replica dell’Istituto Bancario, in modo trasparente, alla cittadinanza.

Agata Pagani

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